Scomparso don Enzo Mazzi, il prete ribelle

Morto Don Enzo Mazzi. E’ spirato tra venerdì e sabato don Enzo Mazzi, 84 anni, da molto tempo in lotta con una grave malattia. La comunità di base dell’Isolotto (a Firenze), da lui stesso fondata, ha però nascosto la notizia fino a poche ore fa. Enzo Mazzi è stato il primo prete in assoluto a spalleggiare una pacifica ribellione contro la  Chiesa ufficiale. Nel 1968 si espose infatti in modo clamoroso, schierandosi a favore di alcuni studenti dell’Unisversità Cattolica di Parma, intenti ad occupare la cattedrale per protesta. Il motivo del dissenso studentesco era la costruzione di una chiesa finanziata da una banca locale. La richiesta di “ritrattare” la sua posizione giunta da cardinale Ermenegildo Florit, ricevette un secco “no” da parte di don Mazzi, che venne conseguentemente rimosso dal suo ruolo di parroco.

Sospeso a divinis. Sei anni più tardi, arrivò per il prete ribelle anche la sospensione a divinis, che però non influenzò minimamente l’attività di don Mazzi tra la gente. Fondò infatti la comunità dell’Isolotto, che da oltre 30 anni si riunisce in prefabbricati vicini alla ex-chiesa del prete simbolo del dissenso cristiano. Molti anni dopo, nel 1992, sull’onda di un’iniziativa popolare, il Cardinale Silvano Piovanelli cercò concretamente di  riavvicinare Enzo Mazzi e la Chiesa ufficiale, ma il tentativo fallì. Le condoglianze per la sua morte sono arrivate anche da un altro prete,grande amico di Mazzi e considrato da molti come una sorta di suo “erede”, don Alessandro Santoro: Era un amico, un compagno,una persona che ha sempre amato quel Dio ‘vero’ del Gesù del Vangelo”.

A.S.