Ue: Italia, serve un calendario chiaro di tutte le riforme

“Occorre attuare l’alto potenziale dell’economia italiana”. Gli “impegni chiari” devono riguardare “la crescita, la riforma del mercato del lavoro e quella giudiziaria”. L’Europa chiede all’Italia “un’agenda di riforme completa con un calendario chiaro. Tutti i partner europei devono essere convinti del suo impegno”. È quanto ha riferito il portavoce del commissario Ue agli affari economici rispondendo ad una domanda sulla portata dell’intervento sulle pensioni italiane in risposta alla richieste dell’Ue.

Le misure. Amadeu Altafaj, portavoce del commissario Ue agli Affari economici, ha aggiunto che gli “impegni chiari” richiesti all’Italia devono riguardare “le riforme per il rafforzamento della crescita, la riforma del mercato del lavoro e la riforma giudiziaria” in modo da “affrontare le debolezze profondamente radicate dell’economia europea”. Le scelte che ci si aspetta dall’Italia, dunque, non riguardano solo le misure d’austerità, ha spiegato il portavoce, ma tutte quelle misure che possano “attuare l’alto potenziale dell’economia italiana, che ha una forte dinamica e fondamentali molto solidi, per creare più posti di lavoro e una crescita più sostenibile”.

La fumata nera delle pensioni. Dopo l’ultimatum dell’Ue, che prevede di presentare entro il vertice di mercoledì le misure su debito e crescita, Berlusconi ha convocato un Consiglio dei ministri in cui convincere Bossi ad intervenire sulle pensioni e fare quei provvedimenti che, ha sostenuto, “ho sempre chiesto ma non ho potuto realizzare per colpa di altri”. Al termine del Cdm, durato circa un’ora e mezza, non si è presa, in realtà, nessuna decisione sulla riforma delle pensioni. Umberto Bossi ha ribadito che questa materia non è trattabile.

M.N.