Berlusconi: Nell’Ue nessuno può darci lezioni. Bersani: Risate inaccettabili

Roma – Berlusconi contro l’Ue: “Nessuno può darci lezioni”. Bersani: “Risate inaccettabili”. Di Pietro: “Italia burletta per colpa di un satrapo gaudente”. Prodi: “Mi sono sentito umiliato“.

La risata di Sarkozy e della Merkel –Le allusioni Italiane sul sorriso scambiato ieri in conferenza stampa tra Merkel e Sarkozy sono basate su un equivoco“, è scritto in una nota diffusa da Parigi e Berlino, ma è troppo tardi. Quel “sorriso” in conferenza stampa, condiviso tra il presidente Francese e il Cancelliere Tedesco, rivolto all’Italia e alla fiducia nei confronti del nostro paese, ha ormai fatto il giro del mondo, ha fatto discutere accendendo un forte dibattito tra il nostro paese e l’Ue.

La risposta di Berlusconi – Si è trattato di un colpo basso che nemmeno il premier si aspettava. “Nessuno nell’Unione può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner“, ha ribadito con forte contrarietà.
Quanto alle turbolenze da debito sovrano e da crisi del sistema bancario, in particolare franco-tedesco, abbiamo posizioni ferme: l’euro è l’unica moneta che non abbia alle spalle prestatore di ultima istanza che difenda la sua credibilità di fronte all’aggressività dei mercati“, ha detto nei confronti della Germania.

L’opposizione: “Risate inaccettabili” – L’opposizione si trova sulla stessa linea del premier, quella risata ha fatto del male al nostro paese, è il commento dell’opposizione.
Siamo stati derisi in modo inaccettabile. Gli italiani non sono Berlusconi, li si deve rispettare. Berlusconi deve andarsene, è l’unico modo per permettere agli italiani di recuperare il rispetto internazionale. Tutto ciò che l’Italia e gli italiani possono fare rischia di avere un effetto davvero limitato se resta questo quadro politico. Con un governo così niente basterà mai“, dice il segretario del Pd, Pierluigi Bersani
La vicenda ha fatto registrare anche il commento di Romano Prodi: “Ieri sera mi sono irritato prima di tutto e poi mi sono sentito anche umiliato ingiustamente”.
Duro commento anche da Antonio Di Pietro, che chiama in causa Giorgio Napolitano. “Cosa aspetta il presidente della Repubblica a fermare questa giostra?”, la risata di Merkel e Sarkozy che insulta 50 milioni di italiani onesti facendo di tutta l’erba un fascio. Ci colpisce tutti, il nostro è un Paese serio, onesto e laborioso, ma è diventato la burletta del mondo e il fanalino di coda dell’Europa per colpa di un satrapo gaudente e irresponsabile che ha lasciato marcire la situazione economica preoccupandosi solo dei suoi processi e dei suoi piaceri“.
Italo Bocchino è convinto che esista solo un modo per rispondere “all’offensivo sorrisetto di Sarkozy: fare le riforme europee che da troppo tempo sono richieste all’Italia“.

Matteo Oliviero