Furoshiki: dal Giappone con furore

Furoshiki: dal Giappone con furore. La sintesi: creare oggetti di uso quotidiano piegando sapientemente un tessuto. Non è il revamping di una pellicola cinematografica ne un piatto orientale dai sapori inclassificabili ma una intelligente rivisitazione di una tecnica giapponese per piegare la stoffa. Un metro quadro di ordito può magicamente trasformarsi in una borsa, un porta-bottiglie, un oggetto d’ornamento per la casa o per la persona. Come l’origami ci insegna a piegare le carta per creare scatole, cornici ma anche oggetti ludici e pupazzetti divertenti, così furoshiki diventa non solo una disciplina affascinante e storicamente rilevante per la cultura giapponese ma torna in auge attraverso la reinterpretazione di giovani designer, stilisti di tutto il piaeta, brand di ricerca. Un quadrato di stoffa di misura variabile (solitamente 1m x 1m) che viene piegato ad arte e annodato per creare borse, shopper o per reinterpretare il proprio bauletto o la hand-bag. Nel 2006 il Ministro dell’Ambiente giapponese Yuriko Koike promuove l’utilizzo del furoshiki come alternativa ecologica alle shopper di plastica, usa e getta, che creano un problema di inquinamento ormai non più tollerabile.  Per questo è stato creato il “Mottainai Furoshiki” , una guida su come usare il furoshiki.

Nel mondo della moda impazzano decine di versioni differenti. Le tecniche di piega e soprattutto i brand che ne sviluppano modelli. In Giappone venne addirittura istituita un’ora di lezione obbligatoria in alcune scuole per imparare la tecnica furoshiki e per sensibilizzare sin da giovani gli studenti al problema del recupero di materiali e alla sostenibilità ecologica delle nostre abitudini, anche le più semplici, come quella dell’uso della shopper per i propri acquisti quotidiani. Originariamente in Giappone furoshiki aveva usi diversi e veniva realizzato con stoffe eterogenee in base alla famiglia di appartenenza, al blasone, all’uso e a molti altri fattori. Dalla seta al rayon al panno, fatti a mano, a macchina o in produzioni seriali.  Lo sdoganamento fashion di furoshiki tralascia alcuni aspetti storici di questa tradizione ma certamente porta con sé i benefici ecologici e sostenibili di una tradizione sana e intelligente.

M.M.