Omicidio Melania: la verità in una mappa geografica

Fin dall’inizio dell’inchiesta sull’omicidio di Melania Rea, nessuno aveva mai creduto che la donna, madre di una bambina di 18 mesi, potesse essere uscita di casa senza la borsa. Non i familiari, che avevno fortemente sostenuto l’assurdità dell’ipotesi, in quanto Melania non si separava mai dall’accessorio; non l’opinione pubblica, secondo la quale era quanto meno improbabile che una mamma potesse trascurare di portare con sé gli effetti personali di sua figlia.

Il mistero della borsa – E, a quanto sembra, chi riteneva l’ipotesi inverosimile, ci aveva visto lungo: in questi ultimi giorni, infatti, le ricerche degli inquirenti si sono concentrate proprio sulla borsa shopping che Melania aveva con sé il giorno in cui è scomparsa. I primi a sollevare dei dubbi sono stati i familiari della vittima, i quali avevano notato che la borsa, prelevata dall’abitazione di Folignano, appariva inspiegabilmente troppo nuova per essere stata acquistata un anno e mezzo prima ed essere utilizzata abitualmente da Melania. Ed, ineffetti, secondo le prime indagini effettuate, l’accessorio risulterebbe diverso da quello in possesso di Melania. A dimostrarlo sarebbe innanzitutto il codice a barre presente all’interno della shopping bag: proprio la commessa del negozio che a Folignano vende in esclusica il marchio, aveva dichiarato, nei giorni scorsi, di ricordare che Melania e Salvatore avevano acquistato, presso il suo punto vendita circa un anno prima, quell’articolo. Ma la donna aveva sottolineato che, all’interno della borsa, non poteva essere ancora presente il codice a barre in quanto, essendo sprovvista di lettore ottico, era stata costretta a rimuoverlo per scaricare l’articolo dal magazzino.

La mappa geografica – Primo indizio, dunque: se, nel modello prelevato dall’abitazione dei Parolisi, un codice a barre c’era, non poteva che trattarsi di una borsa diversa da quella in possesso di Melania. Ma, a quanto si apprende nelle ultime ore, un elemento ulteriore proverebbe che si tratti di una borsa diversa: gli investigatori, infatti, hanno analizzato l’ultimo video che ritrae Melania ancora viva, mentre si accinge, insieme al marito ed alla figlia, ad entrare in un supermercato di Folignano. Zoommando il fotogramma, gli inquirenti hanno rilevato che la mappa geografica stampata sulla borsa che Melania portava con sé quel giorno, non corrisponderebbe a quella disegnata, invece, sulla borsa ritrovata nel suo armadio. Benché, chiaramente, le immagini del video non siano perfettamente nitide, se questa differenza venisse confermata, sarebbe la prova che Salvatore Parolisi ha sostituito la borsa originaria con un’altra acquistata successivamente, forse per nascondere degli indizi inerenti all’omicidio della moglie. Per il momento, comunque, nessuna notizia è stata ancora confermata e gli inquirenti stanno analizzando l’accessorio alla ricerca di corrispondenze ed elementi utili alle indagini.

Francesca Theodosiu