Studentessa violentata a Treviso, caccia all’aggressore

Una studentessa di 21 anni è stata violentata ieri mattina a Treviso, in un sottopasso che porta alla stazione ferroviaria. La ragazza, a quanto pare, aveva parcheggiato la sua auto nelle vicinanze poco prima delle 7, per recarsi all’Università di Padova: raggiunto il sottopassaggio, sarebbe stata bloccata da un uomo, probabilmente un sudamericano, che l’avrebbe minacciata con un coltello e violentata. Una persona, udite le urla della giovane donna, sarebbe subito accorsa in suo aiuto ed avrebbe chiamato un’ambulanza, mentre l’aggressore, per non essere fermato, fuggiva seminudo.

Abiti al vaglio dei Ris – La polizia di Treviso ha immediatamente avviato le indagini per identificare l’uomo, supportate anche dalle numerose testimonianze e dalle riprese delle telecamere di sicurezza presenti nelle vicinanze del luogo dell’aggressione. Sul posto sono stati ritrovati alcuni indumenti ed un paio di scarpe che, con ogni probabilità, apparterrebbero al violentatore. Attualmente gli abiti sono stati consegnati alla polizia scientifica di Roma per le analisi genetiche su eventuali tracce biologiche. Il questore di Treviso, Carmine Damiano, che si è detto «fiducioso» su un esito positivo circa l’individuazione dell’aggressore, ha, intanto, disposto un’intensificazione dei controlli nei pressid el terminal ferroviario, attraverso una sinergia tra carabinieri e polizia locale.

Identikit dell’aggressore – La ragazza, benché sotto shock, è riuscita lo stesso a fornire ai carabinieri una descrizione del suo aggressore, che stanno tracciando un identikit dell’uomo. «Non possiamo permetterci di svolgere le indagini in fretta con il rischio di farle male – ha dichiarato il questore Damiano – ed occorre valutare con attenzione e con le dovute cautele l’attendibilità delle dichiarazioni». Oltre alla giovane oggetto della violenza, allo stato attuale vi sarebbe soltanto un testimone – una ragazza che ha visto allontanarsi la persona ricercata – a disposizione degli investigatori. «Il fatto si è svolto nelle adiacenze di un cortile condominiale popoloso – ha aggiunto Damiano – e riteniamo che vi siano probabilmente altri soggetti ad aver visto o sentito qualcosa. L’appello, naturalmente – ha concluso – è quello a collaborare con la polizia». La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo per i reati di violenza sessuale aggravata e minacce.

Francesca Theodosiu