Tumore prostata: ottimi i risultati per il vaccino

GX301, nuovo vaccino per il tumore alla prostata. La sperimentazione clinica del nuovo vaccino del tumore alla prostata e al rene si sta concludendo con esiti molto positivi. Tutti i 14 pazienti trattati hanno registrato miglioramenti. La sperimentazione, iniziata quasi due anni fa, è stata attuata all’Azienda ospedaliera San Martino di Genova. I docenti della Facoltà di Medicina di Genova, Gilberto Filaci e Paolo Traverso, hanno dato ottime speranze per la cura del cancro: alla fase I, il nuovo vaccino chiamato GX301 risulta avere un certo grado di efficacia clinica in assenza di effetti collaterali significativi. Serviranno ora altri studi e nuovi investimenti per testare l’efficacia di questo vaccino curativo, non più in malati terminali, ma appena il tumore si manifesta e per estenderlo a nuove tipologie neoplastiche.

Risposte positive dal 100% dei pazienti trattati. Il vaccino terapeutico GX301 ha avuto risposte positive dal 100% dei pazienti trattati: “Tutti hanno registrato miglioramenti, il male ha rallentato, in alcuni casi si è fermato”. E’ un vaccino che rinforza il sistema immunitario, lo rende un killer capace di uccidere le cellule malate, anche se i tumori sono in uno stadio molto avanzato. Spiega il professor Filaci: “Il vaccino usa come sostanza stimolante parti di una molecola, la telomerasi, molto concentrata nei tumori, sia nelle cellule malate che in quelle sane. Se il sistema immunitario riesce a riconoscere la molecola nelle cellule malate, può circondarla con quelle sane e poi distruggerla”. Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 15 % di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo: le stime parlano di poco più di 23.500 nuovi casi ogni anno in Italia. L’unica terapia è l’intervento chirurgico.

Adriana Ruggeri