F1, il ritorno di Kubica è sempre più possibile

F1, obbiettivo ritorno – Per una carriera (e purtroppo vita) che finisce, un’altra sta per riprendere colore ed emozioni dopo momenti bui e dolorosi. Il motorsport può sia togliere che dare tanto, e fortunatamente per Robert Kubica sta pian piano arrivando il momento dei sorrisi. Ancora non è finito il suo recupero, ma più i giorni passano più le possibilità di rivederlo con casco e tuta aumentano. Il dottor Ceccarelli appena una settimana fa diceva di puntare al massimo traguardo possibile, ossia il ritorno nel ristretto ed unico paddock della Formula uno, parole oggi confermate anche dal chirurgo Igor Rossello, uno degli uomini chiave nel periodo operatorio e post-operatorio del pilota polacco.

Rossello sorride – In una dichiarazione rilasciata alla radio polacca Trojce il medico afferma che Robert…ha recuperato, può già muovere e usare tutte le sue dita. Possiamo ora pensare di rimetterlo al più presto su una vettura. Una vettura da gara, perché già guida una vettura stradale” Un particolare inatteso visto che alcuni vedevano il primo contatto con qualsiasi tipo di veicolo. Ed invece secondo Rossello il pilota è già alle prese con volante e pedali, a conferma che “..il suo recupero è stato un miracolo ma resta da vedere se sarà veloce. Dobbiamo ancora fare un piccolo intervento per migliorare la mobilità del polso, con incidenti di questo tipo la mano non è mai flessibile come lo era prima. Dovrà fare molti esercizi. Ma sarà di nuovo in grado di guidare la sua Formula 1 e premere tutti i bottoni, stiamo parlando di un pilota, non di un pianista

Fatto il massimo – Si punta quindi al ritorno nel più importante campionato automobilistico, anche se la riabilitazione non è certo finita. Oltre all’ennesimo intervento alla mano Kubica dovrà continuare nei quotidiani esercizi per raggiungere la massima mobilità possibile delle dita. Una mobilità comunque più che ottima, tanto da permettere la guida di una monoposto complessa e ricca di pulsanti e manopole come una F1: “Lo guardo e non smetto di meravigliarmi di come siano andate bene le cose; tutte le ferite sono guarite, resta solo da capire se sarà in grado di guidare come prima” Infatti vi saranno comunque: “...alcune limitazioni, ricordate che avevamo considerato l’amputazione. Ma spetterà agli specialisti della F1 stabilirlo. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro in modo perfetto” Il giudizio finale passerà dunque alla FIA. Sperando di poter un pò sorridere dopo così tante lacrime.

Riccardo Cangini