Internet: in aumento pedofili e cyberbulli nei social network

E’ in aumento la presenza in rete di pedofili e cyberbulli, la cui età si è abbassata ai 10/12 anni: nei primi nove mesi del 2011 sono stati 39 gli arresti per pedofilia on line, con 685 denunce, 554 perquisizioni e 16.142 monitoraggi attuati. Questi i dati forniti dalla Polizia postale nel corso della presentazione al Viminale del progetto ‘Per un web sicuro’, promosso da Moige e polizia, al fine di sensibilizzare ragazzi, genitori ed insegnanti su un uso corretto e responsabile della rete.

Cyberbulli sui social network – Antonio Apruzzese, direttore della polizia postale e delle comunicazioni, ha denunciato come si sia abbassata l’età media dei minorenni adescatori sul web: «Succede che i profili che vengono inseriti su Facebook o su qualsiasi altro social network vengono analizzati con attenzione dagli adescatori, sempre più giovani, che riescono a cogliere le debolezze di chi ha inserito il profilo ed esercitano bullismo via web», ha spiegato. Secondo quanto riportato da Apruzzese, dunque, gli adolescenti non sarebbero più soltanto vittime, ma anche autori di espisodi di bullismo ed il ‘grooming’, ha sottolineato, «vede come adescatori anche altri minorenni, di 16-17 anni, che studiano i profili e tentano gli approcci con ragazzi più piccoli. Dobbiamo quindi cominciare a pensare ai minori non solo come vittime, ma anche come autori di questi reati».

Informazione nelle scuole – Da una ricerca dondotta da Swg per il Moige è emerso che sette minori su dieci navigano in internet quotidianamente e che il tempo medio di fruizione del computer è di 52 minuti al giorno. Dai dati è emerso pure che sei genitori sui dieci non nascondono una forte preoccupazione per i figli , temendo la pedofilia, gli incontri pericolosi, la pornografia e la perdita di contatto con la realtà.«I giovani – ha spiegato Maria Rita Munizzi, presidente Moige – hanno molta dimestichezza con la rete; tuttavia, ciò non significa che conoscano bene anche i rischi che possono derivare da un uso non corretto di internet, Per questo è necessario il ruolo di controllo dei genitori». La campagna, che partirà domani a Roma, coinvolgerà 30 scuole medie in cinque regioni (Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania e Puglia), incontrando oltre 10mila studenti e 21mila adulti tra genitori e docenti.

Francesca Theodosiu