L’ex conduttore Rai Alessandro Cozzi è accusato di due omicidi

Alessandro Cozzi – E’ già in carcere da marzo lo psicologo ed ex conduttore di Rai Educational Alessandro Cozzi, con l’accusa di aver ucciso un suo ex socio, Ettore Vitiello, con trenta coltellate.  Vitiello era il titolare di un’agenzia di formazione al lavoro di Milano, che vantava un credito di 17.000 euro nei confronti di Cozzi. Quest’ultimo era andato in agenzia per domandare una dilazione del debito. La chiacchierata sfociò però in lite e i colleghi sentirono Vitiello che gridava che l’avrebbe portato davanti a un tribunale, in caso di mancato saldo. Da quel momento Cozzi divenne sempre più nervoso e con un attacco d’ira reagì accoltellando l’altro. Lo psicologo di Rai Educational, il quale ha confessato il delitto, durante l’interrogatorio ha però dichiarato di essersi solo difeso: “Sono stato attaccato per primo”.

Il “nuovo” caso – Adesso sembra però esser venuto fuori un altro omicidio, perpetuatosi nel lontano 1998, a Milano. Quando il corpo di Alfredo Cappelletti (49 anni) venne ritrovato nel suo ufficio, stringeva ancora il coltello con la mano sinistra. Si pensò subito ad un suicidio, ma il quadro non risultava comunque chiaro. Quanto all’inchiesta, per ben due volte si chiuse con l’archiviazione, ma nelle ultime ore le indagini hanno ripreso vita e sembrano portare al socio della vittima: ancora una volta, Alessandro Cozzi. Era stato proprio lo psicologo a ritrovare il cadavere di Cappelletti. Nonostante la dinamica risultasse non chiara, la prima inchiesta si chiuse con la tesi del suicidio.  Cappelletti, infatti, il quale avrebbe avuto una paresi al braccio destro, si sarebbe pugnalato con la mano destra e con la sinistra si sarebbe sfilato il coltello dal torace. Vista la stranezza, l’inchiesta era stata riaperta nel 2000, ma si era nuovamente chiusa senza un colpevole.

Valentina Aiuto