Matrix e il ricordo di Marco Simoncelli

Puntata dedicata a Marco Simoncelli – In onda ieri sera, in seconda serata su Canale 5, Matrix, programma condotto da Alessio Vinci, ha dedicato una puntata alla scomparsa di Marco Simoncelli. In studio ospite, tra gli altri, Guido Meda, commentatore della MotoGP che è stato il primo a dare l’annuncio della morte prematura del campione.  I servizi principali, su cui poi ha ruotato l’intera puntata, sono state le interviste  di Ilaria Cavo ai genitori di Simoncelli, Paolo e Rossella, e alla fidanzata storica, Kate, che hanno acconsentito di aprire le porte della casa di Coriano del giovane pilota romagnolo alle telecamere di Matrix.

Il padre –Gli avevo insegnato ad essere un guerriero, a non mollare mai…non so se ho fatto bene o male” così racconta il padre di Marco Simoncelli durante l’intervista, con la voce a tratti rotta dal pianto. E  a proposito dell’incidente ha aggiunto: ”Una coincidenza…bastavano 10 centimetri e gli prendevano la spalla e invece hanno preso proprio fra il collo e la testa…comunque è bellissimo anche da morto… e gli volevo un sacco di bene”.  Della famiglia Paolo Simoncelli è stato il primo a sapere della morte del figlio. Lui erà lì, sempre al fianco del suo bambino, cresciuto col sogno di diventare un campione, sogno divenuto poi una splendida realtà. Era nei box a guardarlo girare sempre più forte, sempre più veloce.  “Domenica voleva vincere sapeva di poter far bene…non lo so…ho fatto bene? ho fatto male? Ho sbagliato qualcosa? Non lo so…”.

La mamma – Non ha rimpianti la madre di Marco Simoncelli, e si ritiene fortunata per aver avuto un figlio come Marco, nonostante come è andata a finire. Lei e il marito non hanno rimpianti e non si fanno delle colpe per la tragedia che li ha colpiti perché hanno sempre accompagnato il figlio in quello che più gli piaceva fare. Questo racconta durante l’intervista che Ilaria Cavo le ha fatto. “La vita se non facciamo quello che ci piace diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà”. Niente lacrime per Rossella Simoncelli “perché Marco odiava le lacrime, lui amava la gente che sorrideva, e lui sorrideva sempre”.

La fidanzata – Toccante anche l’intervista a Kate Fretti, ragazza storica del grande campione. Stavano insieme da circa 5 anni e avevano deciso di andare ad abitare insieme. Lei, che ha seguito tutto, in diretta dal box di Simoncelli, dove si era recata per seguirne la gara, come ha sempre fatto da due anni a questa parte, dice che non si può dimenticare il dolore; ci si può solamente convivere. E, pian piano, mentre all’inizio era convinta che non sarebbe riuscita, ora si dice “quasi convinta di potercela fare, per i suoi genitori e per i genitori di Marco”. Rispetto all’incidente, rivela che, domenica, aveva capito che ormai non c’era più nulla da fare nel momento stesso in cui lo ha visto senza il casco. In quell’istante, le uniche parole che le sono venute in mente sono state quelle del capotecnico di Marco che gli diceva sempre di “non mollare proprio adesso”.  “Speravo che anche in quel momento lo stesse ascoltando, ma invece non era così”. Kate ha poi concluso “Lui in ogni gara diceva, se qualcuno si faceva male, diceva ‘e oh sono le corse, se non vuoi farti niente stai a casa’. E ora penso che vorrebbe che finissi quest’intervista dicendo ‘e oh sono le corse’”.

Maria Rosa Tamborrino