P4: Al via il processo Bisignani-Papa. E Bisignani chiede il patteggiamento

Ha avuto luogo a Napoli la prima udienza del processo che vede imputati Luigi Bisignani (ex giornalista e uomo d’affari) e Alfonso Papa (deputato Pdl, ormai da 100 giorni in prigione) nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta P4. Il pm Woodcock ha fatto sapere che i legali di Bisignani hanno chiesto il patteggiamento per tutte le accuse che sono state mosse dai magistrati partenopei al faccendiere, in cambio della sua uscita dal processo. La corte ha intanto accordato la separazione delle posizioni processuali di Bisignani e Papa, e per l’ex magistrato prosegue il processo con rito immediato per diverse accuse legate alla P4. Alle 10.45 circa ha fatto il suo ingresso in Tribunale il pidiellino Papa, visibilmente dimagrito e con una folta barba, un’immagine profondamente diversa da quella che comunemente ricordiamo, prima della convalida parlamentare del suo arresto. Entrato in aula senza manette, è stato fatto sedere tra i suoi legali e non nella ‘gabbia’, solitamente riservata ai detenuti.

Uno sguardo sulle accuse. Secondo il gip di Napoli, Bisignani e Papa, insieme ad alcuni rappresentanti delle Forze di Polizia, ”promuovevano, costituivano e prendevano parte a una associazione per delinquere, organizzata e mantenuta in vita allo scopo di commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l’amministrazione della giustizia”, violando, così, l’art. 326 del codice penale (rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio), con l’aggravante dalla violazione dell‘art. 18 della Costituzione (associazione segreta). Si tratta, secondo la procura, di un ‘sistema informativo parallelo’ alimentato dall’acquisizione illegale di notizie segrete che i due usavano per intimorire le loro ‘vittime’, ma, avanzando ‘‘indebite pretese e indebite richieste”, in cambio promettevano la ”protezione giudiziaria”.

Francesca D’ettorre