Grande Fratello 12, Danilo e il suo triste passato

Grande Fratello, Danilo Novelli – Come ogni anno il Grande Fratello, tra i molti concorrenti, ne raccoglie alcuni con storie difficili ed emozionanti alle spalle. Una di quelle più tristi di questa dodicesima edizione è di sicuro quella di Danilo Novelli, il bel ventiduenne barese che, pur mostrandosi solare e simpatico all’interno della casa, ha avuto la sfortuna di capitare in brutti giri durante la sua adolescenza. E’ stato proprio ieri che, per la prima volta, Danilo ha avuto il coraggio di confessare le negative esperienze a Chiara e Caterina, già amiche affiatate all’interno della casa. Le due ragazze, mostratesi subito comprensive, hanno accolto bene le dichiarazioni di Danilo, facendosi vedere anche un po’ emozionate durante il suo racconto.

La confessione – Danilo, ripercorrendo in breve gli anni più difficili della sua vita, ha raccontato di come a soli dodici anni era incappato in amicizie sbagliati che l’hanno portato a compiere numerosi scippi nella sua città natale, Bari. Da lì derivarono i suoi problemi con la giustizia e il trasferimento del barese in una comunità, dove ha conosciuto tante persone che l’hanno aiutato a capire la differenza tra il bene e il male. Uscito dalla comunità, Danilo non ebbe dei genitori comprensivi ad accoglierlo a braccia aperte, al contrario, i suoi cominciarono a picchiarlo per quello che aveva fatto e decisero di non volerlo perdonare. Come uno sprazzo di luce nella triste storia, arrivarono i nonni che accolsero a casa loro il nipote. Di lì a poco, accadde un’altra tragedia: la morte della nonna. Ma proprio durante il funerale in chiesa, il ragazzo sentì come una chiamata, “una mano-guida sulla spalla“, come la definisce lui. Da quel momento, Danilo divenne molto ecclesiastico e cominciò ad avvicinarsi alla Chiesa. Ora  è molto cambiato e alla fine della conversazione, ammette: “E’ bello guadagnarsi i soldi lavorando. Di rubare non voglio più sentir parlare”.

Valentina Aiuto