Sui licenziamenti l’ira dei sindacati. Opposizione: Il premier venga in Aula

Roma – L’opposizione ha chiesto al premier di riferire sul contenuto della lettera. Bersani: “A parte le minacce inaccettabili di entrare a piè pari sul mercato del lavoro, tutto il resto è merce usata“. Sindacati sul piede di guerra.

Opposizione: Premier venga in Aula – Parla con un’unica voce l’intera opposizione, dal Pd all’Udc, da Api a Idv: Berlusconi deve riferire in Parlamento circa il contenuto della lettera portata ieri all’Ue, che contiene gli interventi che il governo intendere mettere in campo contro la crisi.
E’ inaccettabile che le uniche informazioni dalla voce di Berlusconi ci giungano durante la notte, a vertice europeo ancora in corso, attraverso un collegamento in voce in tv con ‘Porta a Porta. Il governo deve venire al più presto in parlamento per spiegare i contenuti della lettera. E dire se è vero oppure no che la cancelliera Merkel si è scusata e che il ministro dell’economia Tremonti ha firmato quella lettera, come è stato detto affermato smentendo la versione opposta pubblicata ancora questa mattina su tutti gli organi di informazione della carta stampata“, è il commento di Dalla Vedova di Fli.
A parte le minacce inaccettabili di entrare a piè pari sul mercato del lavoro, tutto il resto è merce usata. Dico a Berlusconi: forza, venga in parlamento e spieghi e rispetti quel calendario” dice invece Bersani.

Licenziamenti più facili – Dopo la notizia di voler intervenire sui licenziamenti da parte delle imprese in crisi, oggi il governo cerca di buttare acqua sul fuoco: “Apriremo presto un tavolo di confronto con le parti sociali, che invitiamo ad approfondire il merito senza pregiudizi. Licenziamenti facili è un titolo che serve solo a spaventare una società già insicura ma che non rappresenta le misure suggerite dall’Europa ed accolte dall’Italia con altre proprie integrazioni“, ha ricordato il Ministro Sacconi.
“Probabilmente Berlusconi ha consegnato una lettera all’Europa e un’altra, completamente diversa, a ogni ministro. In quella recapitata a Sacconi c’è scritto che l’impegno del governo è quello di assumere e non di licenziare, mentre sappiamo bene, purtroppo, che questo esecutivo irresponsabile intende fare cassa sulla pelle dei più deboli e dei lavoratori a colpi di licenziamenti“, commenta l’Idv in risposta alle parole del Ministro del Welfare.

I sindacati: Pronti alla piazza – Sindacati sul piede di guerra. “Credo che la lettera presentata dal Governo all’Ue non vada bene. Penso sia una follia, che vada respinta questa cosa e che di fronte a ricette di quella natura ci voglia una mobilitazione generale del paese. Credo anche che le forze di opposizione debbano uscire dal guscio“, è il commento di Maurizio Landini della Fiom.
Il sindacato reagirà con la forza necessaria“, fanno invece sapere dalla Cigl.

Matteo Oliviero