Terremoto in Turchia: Si continua a scavare. Accettati gli aiuti di Israele

Ankara – La Turchia accetta gli aiuti di Israele, prima rifiutati. Emergenza sfollati, mancano container e roulotte per accoglierli. Continuano senza sosta i soccorsi.

Gli aiuti di Israele – Poche ore dopo la violenta scossa di terremoto che ha colpito la Turchia la scorsa domenica, lo stato di Israele aveva offerto i suoi aiuti. Il governo Turco li aveva rifiutati a causa dei rapporti, tutt’altro che positivi, tra i due paesi: “Il Paese è perfettamente in grado di gestire la crisi“, avevano fatto sapere da Ankara.
Purtroppo il bilancio si è aggravato ulteriormente, nella provincia orientale di Van, sono centinaia le famiglie costrette a passare la notte all’aperto con temperature glaciali. Servono roulotte, container, e ogni tipo di struttura in grado accogliere gli sfollati. Il premier Erdogan ha quindi ammesso: “Nelle prime 24 ore dal sisma ci sono state delle mancanze ma lo Stato si è mobilitato con tutte le sue istituzioni“.

Altre persone estratte vive – Intanto i soccorsi continuano senza sosta. Una neonata di due settimane è stata estratta viva e illesa dalle macerie, stessa sorte per un bambino di 10 anni. Ieri mattina è stata ritrovata una donna, un’insegnante di inglese di 26 anni. Ferita, Gozde Bahar è stata immediatamente trasportata in ospedale ad Eercis dove ha avuto un arresto cardiaco. Le sue condizioni sarebbero critiche. Secondo Jessica Sallabank, portavoce della Federazione internazionale della Croce Rossa a Ginevra “le persone intrappolate sotto le macerie sono ancora centinaia, forse migliaia“.
Per ora il bilancio è salito a più di 460 morti e circa 1400 feriti.

Matteo Oliviero