“The Lady” di Luc Besson apre il Festival di Roma

Luc Besson – Non v’è dubbio alcuno: quest’anno l’amore sembra essere particolarmente in voga. Dai Coldplay che con il loro Mylo Xyloto hanno deciso di parlare del sentimento per antonomasia come di una sorta di arma contro l’amarezza della vita, fino a Luc Besson: l’amore è decisamente sulla bocca di tutti, registi o musicisti che siano. Se il tipo d’amore di cui ha parlato il gruppo di Chris Martin si vuole porre all’interno di un’ottica di coppia, Luc Besson vuole esprimere una concezione di tale sentimento che sia, probabilmente, il più universale possibile. Se proprio si dovesse parlare d’amore “in senso stretto”, allora tutto l’amore del film andrebbe alla donna che ne ha ispirato la trama: la pacifista birmana Aung San Suu Kyi.

Un atto d’amore – Le parole con cui il regista  francese ha presentato la sua ultima opera presso il Festival Internazionale del Film di Roma sono chiare e non necessitano di commento alcuno: “Questo film è un atto d’amore e di impegno nei confronti di Aung San Suu Kyi”. “The Lady”, questo è il titolo del film, ha l’onore di aprire la sesta edizione dell’importante evento culturale. A vestire i panni della pacifista birmana è un’emozionatissima Michelle Yeoh, che, come il regista della pellicola, vede nel lungometraggio un veicolo d’informazione, che necessita di essere diffuso proprio per far sì che siano sempre più persone a voler sostenere Aung San Suu Kyi e il suo operato.

M.C.