Berlusconi smentisce il patto con la Lega

La lettera inviata agli alleati europei, la questione Bini Smaghi che sta mettendo a rischio l’amicizia con Nicolas Sarkozy e il no risoluto alle elezioni anticipate. Sono questi i tre nodi affrontati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al telefono questa mattina con il direttore di Libero, Maurizio Belpietro. “Non esiste alcun patto con la Lega per andare al voto nel 2012 – ha assicurato il Cavaliere – Si tratta di invenzioni della stampa”.

Le tensioni con la Francia – Intervistato da Maurizio Belpietro nel corso della trasmissione televisiva Mattina 5, il premier Silvio Berlusconi ha voluto iniziare dal “successo” europeo. “Posso assicurare che non c’è stata a Bruxelles una sola voce discordante sul nostro piano – ha detto – che è stato apprezzato da tutti i leader dell’Eurogruppo. L’Europa pensa che il nostro Paese ce la farà”. Per quanto il Cavaliere non abbia nascosto i problemi esistenti con la Francia, indispettita dalla permanenza di Lorenzo Bini Smaghi all’interno del board della Bce. “Noi abbiamo sempre mantenuto i nostri impegni con l’Europa – ha spiegato il presidente del Consiglio – Quando Draghi fu indicato alla presidenza della Bce, con il supporto del presidente Sarkozy in sostituzione di un francese, noi ci impegnammo affinchè fosse garantita la presenza francese nel Comitato esecutivo della Bce, lasciando libero il posto occupato da un italiano”.

Nessun patto col Senatur – “Confido nel senso dello Stato e nella responsabilità, che non mancano certo al dottor Bini Smaghi – ha aggiunto Berlusconi – Questa è la situazione spiacevole che si è creata, della quale il governo non ha responsabilità”. Quanto alle voci insistenti su un patto siglato con l’amico Umberto Bossi per mangiare il panettone e indire elezioni anticipate la prossima primavera: “Non esiste alcun patto con la Lega per andare al voto nel 2012 – ha scandito il premier – Si tratta di   invenzioni della stampa anche perché oggi l’Italia ha bisogno di stabilità politica e andare a elezioni sarebbe andare contro gli interessi del Paese. Far cadere il governo e aprire una  campagna elettorale con un buco di governabilità di almeno sei mesi – ha salmodiato Silvio Berlusconi – sarebbe un danno gravissimo per l’Italia e gli italiani”.

Maria Saporito