Calcioscommesse, Hector Cuper nei guai

Calcioscommesse, Cuper indagato – Lo chiamavano hombre vertical, ma se le ipotesi di reato dovessero essere confermate, tanto vertical non lo sarebbe più. I pm di Napoli Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa hanno infatti inserito nel registro degli indagati anche il nome di Hector Cuper con l’accusa di associazione a delinquere, riciclaggio e frode sportiva. Pare che l’allenatore argentino abbia intrattenuto rapporti con dei clan mafiosi di Castellammare di Stabia fungendo da informatore e fornendo indicazioni circa l’esito di due partite del campionato spagnolo e due di quello argentino. I fatti risalirebbero tutti alla stagione 2006/2007. I pm e il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo hanno, quindi, inviato alle autorità competenti spagnole una richiesta di rogatoria.

La carriera in Italia – Hector Cuper, tecnico cinquantacinquenne argentino, attualmente allena il Racing Santander, in Spagna. In Italia, nonostante la parentesi emiliana con il Parma, viene ricordato soprattutto dai tifosi interisti. Sedette sulla panchina dei nerazzurri dal 2001 al 2003 e la sua Inter fu una delle più belle degli ultimi vent’anni, nonostante lo scudetto mancato all’ultima giornata, il 5 maggio del 2002 nella partita sciagurata persa per 4-2 contro la Lazio. Era l’Inter dei sogni, dei Ronaldo, Bobo Vieri, Recoba e Di Biagio. Era l’Inter di Cuper che per caricare i suoi giocatori prima di ogni match ripeteva lo stesso rituale per ognuno di loro: un colpo al petto e la frase “yo estoy contigo“. Storia vecchia sì, ma che lascerà non indifferenti i tifosi neroazzurri e chissà che, finché le accuse non saranno accertate, non possano incitare il loro vecchio mister con la sua tipica frase, ma in italiano.

Gianluca Purgatorio