Gli italiani e l’alcool

Italiani bevitori moderati – Da un’indagine del Censis il consumo di alcool nel nostro paese sarebbe diminuito nell’ultimo decennio.  Rispetto ad altri paesi europei, dove l’abitudine a bere viene dissociata dalla tavola, il consumo di bevande alcooliche in Italia sarebbe molto legato al consumo di cibo, dalla cena al ristorante accompagnata a una bottiglia di buon vino all’aperitivo tra amici. Ma le campagne contro l’abuso di alcolici, volte anche a sottolineare i danni provocati da un consumo eccessivo, e i più severi controlli nei confronti degli automobilisti che superano il livello di gradazione consentito dalla legge, hanno costituito un forte deterrente nella popolazione adulta. Resta preoccupante invece la percentuale di giovani che ne abusano per stordirsi.

Le nuove generazioni – Purtroppo tra i giovani la questione è molto più complessa perché rientra nel desiderio di emulare dei modelli a volte sbagliati e dall’esigenza di sentirsi accettati dal gruppo, e attraverso la resistenza a certe sostanze, a dimostrare il proprio valore e la propria forza. Il problema è che i giovani non hanno la stessa percezione di sè e dei propri limiti che hanno gli individui adulti, e capita spesso che, con i sensi annebbiati, sfidino l’autorità e la vita stessa mettendosi al volante nonostante lo stato alterato, contribuendo a provocare i tanti incidenti mortali che siamo tristemente abituati a vedersi verificare.

Supporto delle famiglie – Sicuramente un importante supporto alla conoscenza dei rischi dell’abuso dell’alcool può venire dalle famiglie, e tanto ha fatto il controllo sulle strade effettuato dalle forze dell’ordine, ma il cammino da percorrere per rendere più consapevoli i nostri ragazzi dei rischi e delle conseguenze è ancora lunga.

Marta Lock