Per dimenticare Santoro la Rai sceglie un giornalista di peso

Rai, addio Santoro – Ha lottato per la sua libertà intellettuale e, fin qua, tutto bene. S’è meritato l’etichetta di eroe senza macchia. Si è dato da fare. Ha notato che anche a La7 sarebbe stato in catene e quindi ha optato per la tv via web, con Servizio Pubblico. Si è dimostrato giovane, intraprendente, insomma uno figo. E adesso? Adesso piange. Gli manca mamma Rai. Peccato Santoro, quasi c’eri riuscito a sembrare diverso. Questa potrebbe essere una versione dei fatti. Ma ce ne sono tante altre. Ad esempio il punto di vista dell’interessato, il mitico Santoro che a viale Mazzini raccoglieva ascolti e consenso di pubblico come fossero caramelle: “L’ho detto e lo confermo, io sono della Rai ma non potevo continuare a lavorare contro la volontà del mio editore. Io non solo dovevo lavorare e fare profitti ma poi dovevo difendermi coi miei soldi dalle aggressioni che l’azienda mi faceva, usando i soldi che noi stessi avevamo portato nelle loro casse. Un paradosso insopportabile. Era uno stress psicologico enorme”.

Santoro vs Ferrara –  Povero Santoro. Se la Rai lo stressa, La7 lo incatena: “Con La7 al momento dell’accordo è venuta fuori una richiesta di poter sottoporre ogni nostra azione della trasmissione a verifiche del loro ufficio legale. Questo in violazione dei contratti che tutelano l’autonomia dei giornalisti”. Mentre Santoro è costretto all’esilio sul web, mamma Rai punta al colpaccio. A sostituire il signore degli ascolti ci sarebbe un certo Giuliano Ferrara. Su questa innovazione, rivelata da Il Fatto Quotidiano, si è espresso lo stesso Ferrara che ha, così, commentato: “Vorrei che ci sia un confronto di opinioni, io non sono per la verità estrapolata come il molare dal dentista, io non sono la voce del popolo. Vorrei qualcosa di veloce e dinamico: pochi filmati, due mie interviste a due personaggi diversi, un gruppo di persone che giudica e consente al sondaggista Nando Pagnoncelli di fare le sue statistiche. Non mi aspetto cifre esplosive di share, vorrei concedere ai telespettatori due ore di sana e pacata riflessione”. Non ti aspetti cifre esplosive di share?? Ma Giuliano? … Forse ancora non hai capito che gente frequenta i piani alti della televisione pubblica. Ma occupiamoci di una cosa per volta. I tempi per rimpiangere Santoro non sono ancora maturi. Giusto Lorenza?

Gianrico D’Errico