Sarebbero i Tuareg del Sahara a nascondere Saif al Islam

Tra Libia e Niger – I sospetti che Saif al Islam si nasconda nel deserto del Sahara sembrerebbo sempre più reali, e sembrerebbe che i procuratori del tribunale dell’Aia siano riusciti a mettersi in contatto con lui e stiano cercando di convincerlo alla resa. Sia il figlio dell’ex dittatore che il capo dei servizi segreti del regime, Abdullhah al Senussi, sono attesi alla Corte penale dell’Aia per essere processati con l’accusa di crimini contro l’umanità.

I Tuareg lo proteggono – Sarebbe aiutato e protetto dai famosi uomini blu del deserto il figlio del Rais che starebbe tentando di raggiungere uno degli stati africani aiutati da Gheddafi, alcuni dei quali, non avendo aderito allo statuto della Corte penale internazionale, sarebbero un porto franco, sempre che questi ultimi accettino di accoglierlo. L’alternativa per lui è la resa e il giudizio del Tribunale internazionale, e da indiscrezioni sembra che a tal proposito ci sia una trattativa in corso.

Spazio aereo controllato – Ma la Corte penale sta prendendo in considerazione la possibilità di controllare lo spazio aereo di uno stato membro, soprattutto dopo le rivelazioni fatte dal Cnt secondo le quali un gruppo di mercenari sudafricani, forse gli stessi che l’avevano aiutato a cercare un rifugio a Bani Walid, starebbe organizzando un volo dal Sudafrica per portarlo in salvo.

Marta Lock