‘Tulpa’, il nuovo film horror di Federico Zampaglione

Zampaglione e il gusto per l’horror – “L’horror è come un gioco, qualcosa che ti pervade dalla testa ai piedi”. A parlare non è Dario Argento, come magari molti potrebbero pensare, conoscendo la sua grande arte cinematografica dedita al genere horror, bensì Federico Zampaglione, leader della band dei Tiromancino. Zampaglione rappresenta uno dei camaleonti indiscussi del panorama musicale italiano (e ora anche cinematografico), che ama mettersi in gioco sperimentando non solo nella musica, ma anche nel cinema. Questo il suo commento sulla sua nuova pellicola, ‘Tulpa’, suo nuovo film come regista. “Tulpa avrà le tinte di un giallo teso e crudo, molto esplicito, con elementi sovrannaturali, fortemente metropolitani ed erotici. Nulla sarà risparmiato o lasciato fuori campo, grazie agli effetti di Federico Carretti e Leonardo Cruciano. Si tratta del progetto più ambizioso e complesso della mia carriera, da Nero bifamiliare in avanti”. Il secondo progetto dietro la macchina da presa per il cantante dei Tiromancino è dunque un giallo iperviolento e crudo, ambientato a Roma Eur, il suo secondo film horror dopo ‘Shadow’ nel 2010. Le musiche del film saranno affidate all’abilità del fratello di Zampaglione, Francesco.

Significato del titolo –Tulpa’ è un termine di origine tibetana e sta ad indicare un’entità incorporea chiamata, attraverso alcune tecniche di meditazione, dai monaci buddisti. Deriva etimologicamente da “sprul pa”, cioè “emanazione, essenza manifesta”. E’ quella parte metafisica che risiede dentro di noi, pronta a scatenarsi, a ribellarsi contro la volontà. Come un genio della lampada, però malvagio.

Maria Rosa Tamborrino