Germania, casa editrice religiosa pubblica romanzi erotici: è polemica

Sesso e Chiesa.
Una gran bella accoppiata: verginità prima del matrimonio, il profilattico è meglio non usarlo perché ogni gravidanza è un dono di Dio – anche se già tanti anni fa Fabrizio De Andrè, nel ‘suo’ Testamento avanzò legittimi dubbi a tal proposito -, attenzione agli atti impuri se non si vuole rischiare di fare la fortuna degli ottici, fino ad arrivare alle molto più tristi e reali vicende riguardanti i casi di pedofilia che hanno coinvolto tantissimi preti.
Ma a quanto pare le pulsioni del basso ventre continuano a stuzzicare gli ambienti clericali, anche se sotto forma di parole e copertine non morigerate, traducendosi inoltre in entrate economiche. Perché all’accoppiata sesso e chiesa, rischia di aggiungersi anche un terzo partecipante: il denaro. Dando così vita a un ménage à trois, che già per definizione non dovrebbe essere concepito dalla religione cristiana, con l’eccezione della Santissima Trinità.

Leggere tenendo le mani a posto – La notizia arriva dalla Germania e rischia di aprire l’ennesimo scandalo all’interno della Chiesa cattolica. La Weltbild, una delle più grandi case editrici di proprietà esclusiva della Curia tedesca, pare non interessarsi soltanto alla pubblicazione di opere sacre, ma di qualcosa di molto più carnale: libri erotici.
A scoprirlo è stato il quotidiano conservatore Die Welt che ha reso noto come la casa editrice all’interno del proprio catalogo collezioni la bellezza di 2.500 titoli che, a primo acchito, pare abbiano poco a che vedere con la cura delle anime. Per gli appassionati di letteratura sacra e profana proponiamo alcuni titoli: Sesso per intenditori, Storie sporche La puttana dell’avvocato.
Non ci sarà da stupirsi dunque se, prossimamente, tra i prelati tedeschi qualcuno dovesse iniziare ad andare alla disperata ricerca anche di un avvocato del ‘diavolo’.

Simone Olivelli