Lega: torna il sereno tra Bossi e Tosi

Pace fatta tra il leader del Carroccio, Umberto Bossi, e il sindaco di Verona, Flavio Tosi. I due avevano animato nei giorni scorsi un battibecco mediatico assai vivace, nel corso del quale il Senatur non aveva rinunciato a condire tutto con parole grosse. Tensioni che avevano spinto molti a ipotizzare che il leader della Lega stesse valutando la possibilità di allontanare dal partito il leghista dissidente (“maroniano” doc)l, fino all’incontro di ieri sera conclusosi – a dire dello stesso Tosi – in maniera più che tranquilla.

La famiglia padana – “Con Bossi non c’è mai stata guerra. La Lega è una famiglia dove ogni tanto dal Capo ci si prende qualche parola ma va bene così”. Flavio Tosi è appena uscito dalla sede milanese della Lega in via Bellerio e sfodera un sorriso rilassato con cui tenta di convincere tutti. Tra lui e il Senatur non si è consumata alcuna vendetta e, anzi, dopo gli stracci volati negli scorsi giorni, il rapporto tra il sindaco e il segretario federale sembra essersi rinforzato. “La Lega è un movimento dove c’è un Capo – ha ribadito Tosi – le cose vengono discusse e poi alla fine ci si chiarisce e va tutto benissimo”.

Gerarchia da rispettare – Di più: “Tosi è il sindaco di Verona e Umberto Bossi è il Capo e fa il segretario federale – ha precisato il primo cittadino padano – Nel movimento c’è una gerarchia che va rispettata. Ci siamo lasciati non in maniera tranquilla, di più”. Il sentore è, insomma, che il sindaco di Verona abbia deciso di rientrare nei ranghi e di perpetuare una condotta quanto più allineata possibile al volere l’irrascibile “pater familias” . Tanto che in serata, ospite della trasmissione televisiva L’ultima parola, Tosi ha voluto rimarcare la “comunione d’intenti” con i vertici del partito: “Mai parlato di fratture o espulsioni – ha precisato – Sono in Lega da vent’anni e intendo rimanerci ancora a lungo”.

Maria Saporito