Confcommercio: I costi della politica pesano troppo sulle famiglie

Roma – Secondo i dati diffusi da Confommercio: La politica costa 12 mila euro a testa in una vita media calcolata sugli 80 anni.

I dati – I dati di Confcommercio descrivono un quadro assolutamente avvilente, ancora di più in piena crisi economica, con il governo che alla continua ricerca di risorse e l’Europa che fa pressione sulle riforme, che sembrano avere un peso solo per i cittadini.
L’analisi di Confcommercio non ha considerato i costi della Presidenza del Consiglio dei Ministri né degli organi costituzionali, né delle giunte di Regioni ed Enti locali.
I costi calcolati per l’anno 2009, secondo Confcommercio, superano i 9,1 miliardi di euro, ovvero circa 367 euro per nucleo familiare, pari a 152 euro a testa.
I costi che rappresentano le indennità di funzione e di carica corrisposte ai rappresentanti politici, pesano per oltre il 19% del totale, con un costo complessivo di circa 59 mila euro per ciascun rappresentante eletto.

Riduzione dei parlamentari – Confcommercio, nel diffondere i dati, stima anche una riduzione a 600 rappresentanti, suddivisi in 400 deputati alla Camera e 200 senatori presso il costituendo Senato federale, attraverso cui si otterrebbe un risparmio di oltre 3,3 miliardi di euro all’anno.
Risorse che consentirebbero una riduzione di circa 7-8 decimi di punto della prima aliquota dell’Irpef (quella al 23%), con un beneficio generalizzato per circa 31 milioni di contribuenti capienti. In alternativa, per esempio, si disporrebbe di risorse pari a oltre 2.900 euro all’anno per ciascuna famiglia che in Italia versa in condizioni di povertà assoluta (un milione e 156 mila famiglie nell’anno 2010, secondo l’ultima indagine Istat)”.
La più grande ed efficace operazione di redistribuzione mirata mai effettuata in Italia. Ma probabilmente priva, a oggi, di condizioni politiche per essere effettuata. Allora, un’ipotesi più concretamente praticabile, potrebbe essere quella di considerare, come base per applicare un taglio del 36,5%, il totale dei costi al netto di quelli di funzionamento indiretti, realizzando un risparmio quantificabile in quasi 1,8 miliardi di euro“.

Matteo Oliviero