Festival di Roma: “Il paese delle spose infelici”

Il Paese delle Spose Infelici – Ci troviamo in un’Italia che non c’è più: l’Italia dei campetti di calcio dalle porte arrugginite e dei programmi televisivi il cui scopo non era quello di distrarre le vittime sacrificali di un Paese senza speranze, ma quello di entrare subdolamente nella vita degli Italiani con una meschinità diversa rispetto a quella odierna. All’interno di questi anni ottanta, vi sono due ragazzini: il primo è Veleno (Nicolas Orzella), un borghese, ed il secondo è Zazà (Luca Schipani), proletario. Usare questo tipo di terminologia aveva allora, forse, più senso di ora, e serve, comunque, a sottolineare la differenza di estrazione sociale che esiste fra i due protagonisti della storia, che stanno vivendo uno dei momenti più difficili che l’essere umano si trovi ad affrontare nella vita: l’adolescenza.

Mario Desiati – La storia di svolge in Puglia, nella provincia di Taranto. Il film è in concorso al Festival di Roma; tutti gli interessati potranno andare a vederlo al cinema a partire dal prossimo undici novembre. Distribuito da Fandango, il lungometraggio è tratto da un romanzo di Mario Desiati, che si intitola proprio come il film: “Il paese delle spose infelici”. ”Veleno sono in parte io, e anche Pippo: la stessa terra e le stesse passioni.”, ha detto Desiati; “Pippo” è Pippo Mezzapesa, regista del film.

M.C.