Serie A, Inter-Juventus 1-2: Vucinic e Marchisio sbancano San Siro

Inter-Juventus 1-2 – Juventus al comando, Inter all’inferno. Il terzo anticipo serale della 10^ giornata si chiude con la vittoria dei bianconeri per 2-1: vantaggio di Vucinic al 12′, momentaneo pari di Maicon poco prima della mezz’ora, rete decisiva di Marchisio al 33′. Quella del Meazza è una sfida che si può tranquillamente spezzare in due. Primo tempo splendido, con le due squadre impegnate più ad spingere che a difendere, e molte occasioni da gol da una parte e dall’altra. Seconda parte più soporifera, merito di una Juve che, una volta trovato il vantaggio, anestetizza i nerazzurri e per tre volte sfiora anche il terzo gol. La gara di San Siro emette un’importante sentenza: la squadra bianconera è a tutti gli effetti una realtà di questo campionato. Di contro, il gruppo di Ranieri rischia di uscire molto ridimensionato da un incontro tutto sommato equilibrato, ma che sancisce il quinto ko in nove gare. I punti di distacco in graduatoria sono ora undici: un’enormità, considerato che non siamo neanche ad un quarto della stagione. Zanetti e compagni dovranno leccarsi le ferite e ripartire subito: mercoledì c’è l’impegno di Champions con il Lille. I bianconeri, al contrario, potranno concentrarsi con calma ad una nuova, grande sfida: domenica prossima è in programma Napoli-Juventus.

Traversa di Pazzini – Ranieri sceglie il rombo a centrocampo, con Obi preferito a Stankovic. La coppia d’attacco è formata da Pazzini e Zarate. Nella Juve Buffon recupera e va tra i pali: per il resto, confermata la formazione che ha battuto la Fiorentina. L’Inter ha un miglior approccio con la partita. Dopo 3′ Maicon calcia dal limite, Pazzini devia di tacco e Buffon blocca a terra. Pochi secondi dopo Cambiasso, lasciato solo a due passi dalla porta bianconera, gira al volo di sinistro mancando il bersaglio. La squadra di Conte sembra soffrire più del lecito, ma al 12′, alla prima palla buona, trova il vantaggio: cross da destra di Lichtsteiner, Castellazzi si supera sul tocco di Matri, irrompe Vucinic e insacca. Subìto il gol, l’Inter sbanda. Matri, ben assistito da Vucinic, chiude a lato in diagonale. Stessi protagonisti al quarto d’ora: stavolta è Castellazzi a salvare su Matri. Dopo quindici minuti di fuoco, la gara cala di ritmo. A ravvivarla ci pensa Zarate: sinistro a lato dopo una bella incursione da sinistra. E’ il preludio al gol, che arriva al 28′: Sneifjder salta due uomini e serve Maicon, botta sul primo palo leggermente deviata da Bonucci e Buffon è battuto. La squadra di Ranieri insiste. Cross di Maicon da destra, gran girata di Pazzini e traversa piena. Appena la Juve accelera, però, la difesa nerazzurra balla. E così, al 33′, arriva il raddoppio ospite: scambio stretto tra Matri e Marchisio, destro chirurgico del centrocampista bianconero e palla che si infila nell’angolo. L’Inter tenta una reazione sterile, ma è la Juve a dover recriminare quando Marchisio, lanciato da Pirlo, viene steso da Castellazzi in piena area: rigore solare, ma Rizzoli dice no. L’ultima palla buona è per Lichtsteiner, che calcia a lato in diagonale.

Del Piero entra nel finale – Ranieri lascia negli spogliatoi Zarate e manda in campo Castaignos. Rispetto al primo tempo la gara è decisamente meno divertente. L’Inter spinge senza la necessaria incisività, la Juve si difende con grande attenzione e prova a ripartire. Al 12′ Pirlo ci prova dalla distanza, Castellazzi blocca senza problemi. Poco dopo la squadra di Conte avrebbe l’occasione di chiudere i giochi quando Vucinic, dopo una mischia, calcia di punta ma trova il portiere nerazzurro pronto alla risposta d’istinto. Per vedere Buffon all’opera, invece, bisogna aspettare addirittura il 23′: tentativo di Sneijder da 25 metri, parata agevole del numero uno bianconero. Ranieri si gioca la carta Stankovic, Conte si copre e mette dentro Estigarribia. Proprio il paraguaiano va vicinissimo al gol a 10′ dalla fine: grande galoppata sulla corsia di sinistra, diagonale ravvicinato ma Castellazzi dice ancora no. L’Inter prova a farsi vedere con Pazzini: destro al volo su assist di Alvarez, pallone abbondantemente a lato. L’ultima, grande, palla gol capita sui piedi di Alex Del Piero, in campo negli ultimi minuti del match: il capitano bianconero si presenta davanti a Castellazzi ma ciabatta il diagonale incrociato. Poco male per la Juve, che porta a casa i tre punti e torna in vetta alla classifica.

Pier Francesco Caracciolo