Di Pietro e la contro-lettera all’Ue: Inizieremo dai tagli

La prossima mossa del centrosinistra? Scrivere una lettera d’intenti da inviare a Bruxelles. Lo ha rivelato il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che in un’intervista a La Stampa, ha oggi spiegato: “Dobbiamo riconquistare la fiducia dei partener europei”. Un obiettivo che potrà essere centrato solo se si procederà con giudizio ovvero, ha precisato l’ex togato, se si provvederà a tagliare le spese inutili che appesantiscono il nostro debito. E sulle “bordate” del “rottamatore” Matteo Renzi ai dirigenti del Pd: “Chi lo criminalizza – ha osservato Di Pietro riferendosi al sindaco di Firenze – lo fa per paura”.

L’altra lettera all’Europa – “La settimana prossima ci incontreremo anche per buttare giù la nostra lettera all’Europa“. Ad annunciare l’importante vertice tra i leader dell’opposizione che intendono vergare una contro-lettera d’intenti per l’Unione europea è stato oggi Antonio Di Pietro. “Garantiremo all’Europa i saldi – ha continuato il presidente dell’Idv – ma il modo di trovare i soldi sarà assolutamente differente. Nessuna macelleria sociale. E se qualcuno dice che il programma di Berlusconi è una chimera, io aggiungo: ‘per fortuna’. Di sicuro la soluzione non è la demonizzazione dell’euro – ha osservato l’ex pm – La vera soluzione è nella riconquista della fiducia dei cittadini verso lo Stato e dei partner europei verso l’Italia”.

Tagli, avanti tutta – E in che modo sarà possibile risalire la china? “Il nuovo governo – ha spiegato Di Pietro al quotidiano torinese – dovrà varare un provvedimento urgente contro i costi della politica. Non sarà la soluzione dei nostri problemi economici, ma è difficile chiedere sacrifici se non si dà per primi l’esempio. E dunque: dimezzamento dei contributi elettorali, riduzione dei parlamentari, abolizione delle Province, accorpamento nelle funzioni dei Comuni, accorpamento e scioglimenti di società a capitale pubblico, abolizione dei consigli di amministrazione negli enti locali a beneficio dell’amministratore unico, taglio drastico a comunità montane, consorzi di bonifica e quant’altro. C’è un mare di cose da fare – ha constatato il leader dell’Idv – Taglio alle spese militari, rientro dei soldati dall’estero. Dove mi giro vedo spese da tagliare”.

La sponda a Renzi – E sulle tensioni interne al partito di Pier Luigi Bersani, con il giovane Matteo Renzi impegnato a promozionare una campagna di “svecchiamento”: “La sua riflessione – ha notato l’ex togato – è un pungolo per l’intera classe politica. Ecco perché dico che chi lo criminalizza lo fa per paura, non per il merito delle sue proposte. Renzi pone la necessità di un ricambio generazionale. Con noi sfonda una porta aperta. Le mie candidature, sia alle europee che alle ultime regionali, guardavano tutte alla società civile e ai movimenti. Ma il ricambio non è solo una questione anagrafica – ha concluso Di Pietro – Per questo l’Idv insiste che ci sia un limite ai mandati: due, massimo tre rinnovi”.

Maria Saporito