Pagelle Bologna-Atalanta: Ramirez immarcabile, bene Cigarini, Maxi Moralez abulico

Pagelle Bologna-Atalanta – Il Bologna si impone sull’Atalanta per 3-1 e mette fine ad un diguno di vittorie che al Dall’Ara durava da parecchio tempo. Match che inizia malissimo per i padroni di casa: dopo soli 7 minuti German Denis sigla il vantaggio sfruttando una corta respinta della difesa su un suo precedente tiro. Il Bologna appare un po’ confusionario, ma durante il recupero trova il pari con un rigore trasformato da Di Vaio. Il secondo tempo si apre col vantaggio rossoblu: autore della rete è Ramirez, ben servito da Konè, che a tu per tu con Consigli non sbaglia. Chiude i conti l’ex Roma, Loria, con un bel colpo di testa su punizione di Ramirez.

BolognaRamirez 7: se il Bologna rimane a galla nel primo tempo è tutto merito suo. si procura il rigore che porta al pareggio rossoblu e sigla la rete che ribalta il risultato. Entra anche nel terzo goal, con la punizione ben sfruttata da Loria. Difficile, se non impossibile, fare a meno di lui. Gillet 6,5; Raggi 5,5; Portanova 5,5; Loria 6; Morleo 6; Mudingayi 6; Konè 6,5; Pulzetti 6; Gimenez s. v. ; Di Vaio 6; Cherubin 6; Acquafresca 5,5; Perez 5: corpo estraneo di questo Bologna. Il suo rientro aveva fatto ben sperare tutto l’ambiente, ma lui passeggia per il campo risultando un peso per i compagni. Se torna sui livelli dello scorso anno può essere fondamentale, così no.

AtalantaCigarini 6,5: nell’economia della partita nerazzura è quello che incide di più. E’ il cervello della squadra, riesce ad alleggerire la pressione quando serve, così come a verticalizzare in caso di necessità. Peccato che intorno a sè trovi poca collaborazione. Consigli 6; Masiello s. v. ; Capelli 5; Peluso 5,5;  Bonaventura 6; Padoin 5,5; Schelotto 5,5; Carmona 6; Tiribocchi 5,5; Maxi Moralez 5,5; Denis 6; Lucchini 5: condivide con Capelli la palma di peggiore in campo. E’ vero, Ramirez è un brutto cliente, ma neanche la sua esperienza serve ad arginare le scorribande dell’uruguagio. Non la vede mai e l’Atalanta affonda.

Alberto Ducci