Serie A, Siena-Chievo 4-1: nel segno di Destro

Siena-Chievo 4-1 – Il Siena schianta il Chievo. Nel match d’anticipo dell’ora di pranzo i bianconeri s’impongono con un sontuoso 4-1 frutto del bel gioco, di un pressing costante e di un dominio assoluto del campo grazie anche alle individualità di cui Sannino può disporre. Se con il Novara c’era stato turnover, il tecnico campano decide di schierare la formazione migliore con D’Agostino metronomo e ispiratore e i due esterni alti Mannini e Brienza sempre pericolosi. Ma la chiave della partita passa per i piedi del giovane attaccante di 20 anni Mattia Destro che, preferito a Gonzalez, ripaga la fiducia dell’allenatore segnando due goal importanti per il Siena. Il Chievo è poca cosa: tutto arroccato nella propria metà campo, non riesce mai a ripartire e si preoccupa più di spezzare la manovra degli avversari, con un atteggiamento falloso (5 gli ammoniti a fine gara), che a creare gioco. Questa è la terza sconfitta consecutiva per i clivensi e la panchina di Di Carlo appare ora più traballante.

Che Destro – Il Siena si presenta con gli uomini migliori a interpretare il 4-4-2 di Sannino. Dall’altra parte il Chievo, con la formazione tipo ritrova Cruzado dietro le punte e in difesa Mandelli sostituisce l’infortunato Morero. Pronti via: dopo soli 3’ Brienza entra in area dalla sinistra mettendo al centro un tiro-cross velenosissimo smanacciato da Sorrentino. E’ solo il preludio di quanto si vedrà più tardi. Il Siena spinge ma non riesce a creare troppe occasioni da goal, grazie anche agli uomini di Di Carlo impegnati soprattutto a difendersi. Squadre bloccate quindi fino al 25’, quando Destro sfugge a Mandelli e dal limite dell’area insacca in girata. L’unica occasione per il Chievo si registra al 38’ con Moscardelli, pivot dai piedi buoni, che calcia una punizione pericolosissima deviata da Brkic sulla traversa. Il primo tempo si chiude con il risultato ancora in bilico.

Troppo Siena – Nella ripresa invece non c’è partita. Pellissier non riesce a farsi mai vedere, Cruzado è completamente avulso dalla manovra e Paloschi quando entra non tocca un solo pallone. Il Siena cresce. Gazzi è una diga, Mannini ci mette corsa e grinta e D’Agostino decide di illuminare il gioco. Al 57’ bello il passaggio smarcante per Calaiò che in acrobazia costringe il portiere ospite a un intervento miracoloso: sulla respinta arriva il tapin facile di Destro che firma la sua doppietta e chiude virtualmente i giochi. Ma non è finita. Il Chievo è solo tanti falli. Da uno di questi al limite dell’aria arriva il 3-0 su una splendida punizione mancina di D’Agostino che s’infila all’incrocio dei pali. C’è spazio poi, nei secondi finali, per il quarto goal, messo a segno dal capitano Calaiò che sugella un’altra bella prova. In mezzo gloria per Moscardelli, il migliore dei suoi, che in area servito da Pellissier batte Brkic. Il Siena schianta 4-1 i veneti e Sannino può dirsi soddisfatto di una squadra che sta andando ben oltre ogni aspettativa, con 13 punti in 9 partite. Alla fine tutto il Franchi cantava: “Sannino portaci in Europa”.

Gianluca Purgatorio