Dopo Montezemolo, l’Udc: Sì al governo di salute pubblica

La ricetta di Montezemolo. Luca Cordero di Montezemolo, ormai noto attivista politico, ha elargito, nel corso di un’intervista per Repubblica, una serie di suggerimenti che servirebbero a rilanciare la crescita economica del Paese e ha invitato il premier ad un atto di coscienza. ”L’urgenza della situazione – ha detto – richiede soluzioni immediate. Non abbiamo tempo di attendere la normale evoluzione del quadro politico. Il presidente del Consiglio deve rendersi conto che l’unica strada per salvare il Paese passa oggi attraverso un governo di salute pubblica.”. Sono cinque, in particolare, i punti che questo governo-etico, secondo il numero uno della Ferrari, dovrebbe realizzare, e con urgenza: la riduzione dei costi della politica, la riforma del mercato del lavoro (attraverso i contestati licenziamenti, in linea con la proposta di Ichino), la ‘patrimoniale sullo Stato’, la riforma delle pensioni e, infine, le liberalizzazioni. Ma per Montezemolo non è solo la maggioranza ad essere inadeguata: ”Il Governo è paralizzato dai conflitti interni. L’opposizione ha una linea di politica economica confusa e non è in grado di garantire quanto richiesto dall’Europa”, anche se ”dentro la destra e la sinistra stanno emergendo forze che spingono per un rinnovamento vero del proprio schieramento”.

L’Udc. La proposta di Montezemolo è stata accolta tiepidamente dal Pd, che non l’ha né respinta  né abbracciata incondizionatamente, ”L’Italia è in pericolo, serve un colpo di reni, servono subito delle novità politiche e riforme vere e immediate” si è limitato a dire Bersani. Di altro avviso il segretario Udc Lorenzo Cesa: ”Bene Montezemolo, quello che dice sul governo e sulle ricette per il Paese è ampiamente condivisibile, noi lo diciamo da molti anni: c’è nel paese l’esigenza di dare una svolta”. ”Lo si fa -ha continuato- solo se questo Governo, e se questo presidente del Consiglio, si mette da parte”. Sulla stessa lunghezza d’onda di Montezemolo, l’Udc richiama la necessità di un governo di transizione che dia credibilità ai mercati: ”Serve un governo di responsabilità nazionale, che metta insieme tutti i partiti, il Pd, noi, il Pdl, persone e personalità esterne perché questo è il momento dell’unità, per dare risposte ai problemi che abbiamo”.

Francesca D’ettorre