La possibilità politica di Claudio Lotito

Il presidente della Lazio calcio, Claudio Lotito, è tra i protagonisti più picareschi del nostro sport. Autore di dichiarazioni ai limiti della provocazione, rinforzate da un formulario spesso sgrammaticato, l’imprenditore ha più volte dato prova di un certo “machismo comunicativo”, cristallizzato negli anatemi scagliati contro avversari, arbitri o dirigenti sportivi. Non sorprende più di tanto, dunque, che pungolato sulla possibilità di “scendere in politica”, il presidente biancoazzuro non si sia tirato indietro e abbia, anzi, precisato che se il Paese glielo chiedesse sarebbe pronto a dare il suo contributo. Lotito, infatti, si fa paradigmatico rappresentante di quella categoria (tutta italiana) che non indietreggia mai e che, sfoderando un’arroganza mista ad approssimazione, si lancia in ogni tipo di sfida. Meglio se particolarmente impegnativa.

Al servizio del Paese – A dare il ‘la’ è stato ieri il deputato Luciano Sardelli, ospite insieme a Claudio Lotito della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora“. “Scenderebbe mai in politica?”, ha chiesto il politico al presidente della Lazio, che – da far suo – ha sbaragliato i pronostici, consegnando una risposta a metà strada tra la minaccia e il civismo. “Non ci ho mai pensato, ma ho uno spiccato senso dello Stato e dell’interesse collettivo – ha detto il laziale – E se la collettività mi dovesse chiamare, con spirito di servizio potrei valutare questa ipotesi”.

Oltre la politica – Tanto quanto basta ad accendere la curiosità degli intervistatori, che lo hanno  incalzato sulla sua eventuale collocazione politica. “Non faccio un discorso di spirito di appartenenza, ma di servizio – ha ribadito il presidente della Lazio – Faccio un ragionamento su un progetto non politico ma di interesse collettivo. A me l’aspetto ideologico non interessa”. Non solo: calatosi perfettamente nella parte, l’imprenditore non ha lesinato un commento su due “punte di attacco” della politica nazionale: “Matteo Renzi è un individualista che persegue un obiettivo”, ha tagliato corto, mentre di Silvio Berlusconi ha detto: “Sì, lui mangerà il panettone“.

Maria Saporito