Molotov contro sede del settimanale francese Charlie Hebdo

Speciale sulla vittoria degli islamisti – Il settimanale satirico Charlie Hebdo è stato incendiato stanotte verso l’una dal lancio di una molotov, a seguito della pubblicazione dello speciale dedicato alla vittoria alle elezioni in Tunisina del partito islamista di Ennahda. Tutta la pubblicazione è risultata davvero troppo offensiva per la sensibilità islamica, a cominciare dal provocatorio titolo “Charia Hebdo”, per continuare con l’inserto femminile intitolato “Charia Madame” continuando a scherzare sulla sharia, per finire con la scelta di definire Maometto “direttore straordinario” e addirittura disegnarlo con il naso da clown, oltre a mettere la sua caricatura in copertina nella quale assicura “frustate a chi non muore dal ridere”.

Indignazione per il gesto – Il primo ministro francese Fillon, ha espresso chiaramente la sua condanna a un’azione tanto violenta quanto ingiustificata in un paese come la Francia dove la libertà di stampa e di espressione sono un valori fondamentali alla base della democrazia, e che nessuna causa deve poter giustificare un gesto tanto violento. Un portavoce del settimanale, forse anche per placare un pò gli animi, ha dichiarato che la rivista non voleva innescare una polemica, bensì solo esprimere la preoccupazione che la sharia possa essere alla base della futura legislazione libica.

Vignette del 2007 – Il settimanale francese aveva già provocato un vespaio nel 2007, quando aveva pubblicato le vignette disegnate da Westergaard, considerate oltraggiose e condannate da tutto il mondo arabo e che avevano provocato violenti scontri.

Marta Lock