Stracquadanio: Il premier si allei con Casini e Rutelli

“E’ ora che il Cavaliere faccia un passo in avanti“. Giorgio Stracquadanio ama andare controcorrente e alle sempre più pressanti richieste recapitate al presidente del Consiglio di “fare un passo indietro” risponde con un incitamento di segno opposto. In un’intervista rilasciata oggi a Libero, il “falco” berlusconiano spiega quelle che dovrebbero essere – a suo avviso – le prossime mosse del premier per scongiurare il peggio: un nuovo patto con Casini e Rutelli e l’allontanamento di Giulio Tremonti dalla squadra di governo.

La mano tesa a Udc e Api – “Bisogna proporre un patto per un nuovo governo, con una squadra più forte di quella attuale”. Il deputato del Pdl, Giorgio Stracquadanio, nei giorni burrascosi della crisi finanziaria che sta allungando nubi minacciose sul nostro Paese, ha consegnato al quotidiano Libero le sue impressioni sul da farsi. “I punti contenuti nella lettera a Bruxelles appartengono al Dna del centrodestra – ha precisato – quindi l’offerta andrebbe rivolta a chi condivide questa ricetta: Udc e Api in primis. Con Gianfranco Fini non è il caso di avere a che fare – ha invece evidenziato il berlusconiano – Anche perché è stato lui stesso a prendere posizione contro l’agenda europea”.

Tremonti fuori – Non basta: per riprendere fiato occorre intervenire sulla squadra di governo, ponendo fine ai continui “battibecchi” tra il Cavaliere e Giulio Tremonti. “Non c’è una ragione – ha spiegato il direttore del Predellino – per la quale il ministro dell’Economia e il premier, visto il conflitto permanente, debbano continuare a combattere una guerra intestina. Anche perché Tremonti, non partecipando alla costruzione dell’agenda delle riforme, ha dimostrato di non credere al programma portato a Bruxelles. E non è pensabile che il nuovo governo abbia al suo interno ministri che non credono nella nuova agenda. Tanto meno – ha concluso Stracquadanio – quello dell’Economia”.

Maria Saporito