Barche civili verso Gaza, sfida al blocco di Israele

Attivisti navigano la striscia di Gaza. Freedom Waves to Gaza. Onde di libertà verso Gaza.  Due barche civili, la Tahrir  che porta lo stesso nome della piazza simbolo della rivoluzione egiziana e la Saoirse (rispettivamente Liberazione e Libertà), stanno navigando verso la striscia di Gaza e verso il blocco imposto da Israele, che definiscono “criminale”. A bordo delle due imbarcazioni ci sono 27 passeggeri, appartenenti a 9 paesi,  tra cui alcuni giornalisti. Secondo una nota diffusa dall’organizzazione l’iniziativa non sarebbe stata pubblicizzata prima nel tentativo di evitare “azioni israeliane”  come quelle intraprese “per bloccare e sabotare la Freedom Flotilla II lo scorso luglio”.

Portano speranza e aiuti. Messaggi di speranza, di unità e di sfida, ma anche 30.000 dollari in cibo e medicine. Questo il carico trasportato dagli attivisti. “Israele ha ingabbiato i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, e ci proibisce di incontrarci fisicamente. Vogliamo rompere l’assedio che Israele ha imposto al nostro popolo“, ha detto Majd Kayyal,  studente di filosofia palestinese di Haifa, che viaggia a bordo della Tahrir. Sulle due imbarcazioni infatti sono saliti anche alcuni attivisti palestinesi. Kayyal ha spiegato che “Il fatto che siamo in acque internazionali è già una vittoria per il movimento. L’assedio israeliano imposto su Gaza è insostenibile e porre fine a questa ingiustizia è una responsabilità morale”.

Iniziative solidali. Mentre si chiede all’Onu di intervenire, adottando “misure urgenti per proteggere questa missione”, in Cisgiordania ed anche in Israele si starebbero svolgendo iniziative a supporto di Freedom Waves to Gaza, tra cui anche un presidio davanti alla sede delle Nazioni Unite.  La Tahrir e la Saoirse hanno preso la via del mare salpando da Fethiye, in Turchia. Il loro arrivo nella striscia di Gaza è atteso per venerdì pomeriggio. Le due imbarcazioni, stando a quanto diffuso dall’organizzazione, non toccheranno le acque israeliane, entrando a Gaza direttamente da quelle internazionali.

A.S.