Francia-Germania: la Grecia resti nell’euro

“Vogliamo che la Grecia resti nell’euro”. Questo è quanto ribadito dal presidente Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera Angela Merkel, al termine dell’incontro con il premier greco Papandreou. I due premier non hanno dubbi sul fatto che il Paese non debba uscire dalla moneta unica ma, avvertono entrambi, “la sesta tranche del finanziamento potrà essere versata dall’Europa soltanto quando la Grecia avrà adottato l’accordo di Bruxelles del 27 ottobre”. Vale a dire, quindi, dopo il referendum, sull’adozione del piano di salvataggio Ue proposto da Papandreou, che si potrebbe tenere il 4-5 dicembre.

Il referendum ellenico. Il duo Merkel-Sarkozy ha incontrato il premier ellenico, il giorno prima dell’avvio del vertice in Costa Azzurra. Tra i motivi del colloquio c’era il tanto temuto referendum sull’adozione del piano di salvataggio Ue. In ogni caso, fanno sapere i due capi di Governo,  “il nostro obiettivo, la nostra missione, la priorità è avere un euro stabile e tornare a una gestione sana della nostra moneta”. “Non lasceremo che l’euro sia distrutto”, “con o senza la Grecia”. “L’applicazione del piano Ue per la Grecia e il rafforzamento del piano salva-stati Efsf saranno accelerati”, ha aggiunto Nicolas Sarkozy. Sulla questione è intervenuta anche la numero uno del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde: “Spero che tutto questo si chiuda e abbia fine entro metà dicembre, credo sia importante da un punto di vista economico”.

M.N.