Sarkozy e Merkel: Grecia stia nell’euro, alle nostre condizioni

Conferenza congiunta di Francia e Germania – A seguito dell’incontro con il premier greco George Papandreu, il presidente francese Nicolas Sarkozy ed il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno tenuto una conferenza stampa a Cannes, durante la quale hanno annunciato pubblicamente le decisioni e le fasi della trattativa riguardante la crisi che sta attraversando la Grecia. Da Atene la Merkel e Sarkozy si aspettano chiare dimostrazioni riguardo la propria posizione in merito alle richieste dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Solo allora la Grecia riceverà gli ulteriori aiuti necessari da parte dell’Europa, ovvero la sesta tranche in programma per il risanamento. “Vogliamo che la Grecia resti nell’Euro, è la frase che maggiormente sta rimbalzando nell’etere dei media in queste ore. Ma quel che maggiormente è stato sottolineato dal Presidente e dal Cancelliere, non è tanto l’amore per l’antica e cara Grecia, quanto per l’euro, del quale hanno detto che non permetteranno “che venga distrutto”. Infatti, hanno a chiare lettere dichiarato Sarkozy ed Angela Merkel, “il nostro obiettivo è che la moneta sia stabile, con o senza la Grecia“.

Referendum, direttive Ue e piano salva-stati – Messaggio tutto sommato oscuro? Secondo Merkel e Sarkozy, no. “Abbiamo detto chiaramente alle autorità greche che non saremo in grado di erogare la sesta tranche dei finanziamenti finché non ci sarà il risultato del referendum e non sarà approvato l’accordo del 27 ottobre”, Ed hanno perciò auspicato e consigliato che “il referendum si tenga il prima possibile, il 4 o il 5 dicembre di quest’anno”.
Sarkozy ha precisato anche che, come ha sostenuto durante l’incontro avvenuto con il Primo ministro George Papandreu, l’applicazione del piano dell’Ue riguardo la Grecia dovrà essere accelerato, come anche i provvedimenti del piano salva-stati dell’European Financial Stability Facility (Efsf), ovvero la società veicolo recentemente costituita da sedici Stati europei per venire in soccorso di Paesi in difficoltà economiche, con l’obiettivo di stabilizzare l’euro.
(Nella foto, Papandreu tra la Merkel e Sarkozy)

 

Sandra Korshenrich