Pdl nel caos: anche Paniz “scarica” il Cavaliere

In una delle giornate più difficili degli ultimi tempi, Silvio Berlusconi ha ieri dovuto fare i conti anche con le tante “voci di corridoio” relative a nuovi possibili “tradimenti” all’interno del Pdl. Secondo i beninformati, infatti, esisterebbe una lettera vergata da un gruppo di  “malpancisti” (presumibilmente 6 deputati), che chiederebbero al premier di farsi da parte per favorire l’avvio di un nuovo e più ampio governo. Una missiva recante la firma di alcuni pasdaran della prima ora come Giorgio Stracquadanio e Giustina Destro. La notizia non è stata confermata, ma sembra abbia molto impensierito il premier che nel pomeriggio di ieri è stato raggiunto anche dal “fuoco amico” dell’onorevole Maurizio Paniz.

Il Paniz che non ti aspetti – Transeat sulla presunta lettera che in molti, all’interno del Pdl, sostengono essere l’ennesima “bufala” tesa a disarcionare il presidente del Consiglio, ma le parole consegnate ieri dall’avvocato Maurizio Paniz a un sito internet hanno gettato il “cerchio magico” del Cavaliere nello sconforto più nero. L’avvocato che non molto tempo fa sostenne strenuamente Berlusconi – spiegando al Paese intero che il premier alzò la cornetta per richiedere il rilascio di quella che considerava davvero la nipote di Mubarak – pare abbia cambiato completamente orientamento. “Il centrodestra ha l’obiettivo di riaffermarsi in maniera significativa – ha detto – attraverso un governo guidato da una personalità autorevole e gradita, potrebbe farlo benissimo Gianni Letta e anche il presidente Schifani“.

Non più candidabile – Una dichiarazione che non lascia spazio a fraintendimenti e con la quale il solerte difensore del premier sembra abbia voluto tranciare il “cordone” con un leader politico che considera ormai sorpassato. Quasi impresentabile. “In questo momento io sono critico con Berlusconi – ha affondato Paniz – per aver portato una commistione fra pubblico e privato che non va bene. Berlusconi ha messo molte persone in posti per i quali non erano all’altezza. In generale la politica sbaglia quando agisce così, per questioni di partito o per ragioni personali. Nel 2013 il presidente Berlusconi, a mio parere, non è candidabile. Il centrodestra – ha insistito il pidiellino – deve individuare un candidato, un leader importante”.

Maria Saporito