Ricerca: riapre la base italiana in Antartide

Riapre la base italiana in Antartide. E’ stata riaperta ieri, 2 novembre, la base italiana in Antartide denominata ”Mario Zucchelli” e situata a Baia Terra Nova. “Con la messa in funzione della stazione – si legge nella nota dell’Enea (Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) – ha preso così avvio la XXVII campagna antartica 2011-2012, promossa nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e finanziata dal Ministero per l’Istruzione, la Ricerca e l’Università (MIUR)”. La nuova spedizione può contare su circa 190 persone fra ricercatori e logistici e su un finanziamento di 18 milioni da parte del ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca. La spedizione si concluderà con il rientro del personale in Nuova Zelanda nel febbraio 2012.

Fiore all’occhiello per la ricerca. I primi 20 tecnici giunti nella stazione, utilizzata solo per l’estate antartica, hanno ora il compito di riavviare i servizi primari (acqua, riscaldamento, alloggi, etc.), di ripristinare l’accesso alla Base e di organizzare quanto serve per l’utilizzo dei mezzi dopo il rimessaggio invernale. Oltre a occuparsi di glaciologia e dei problemi climatici sui ghiacciai, con l’aiuto degli strumenti all’avanguardia della Marina Militare ci sarà un intenso studio sull’oceanografia e sulla biologia marina. La base “Mario Zucchelli” rappresenta un fiore all’occhiello della ricerca scientifica e ambientale dell’Italia in Antartide.

Adriana Ruggeri