Siria, accordo con Lega Araba non ferma il massacro. Esercito uccide altri 13 civili

Siria, uccisi altri 13 civili. Continuano le uccisioni di civili in Siria, dove da marzo si protesta contro il regime di Assad. Le ultime vittime contate dall’Osservatorio siriano per i diritti civili sarebbero 13 abitanti di Homs, che sarebbero caduti di fronte un nuovo attacco delle milizie vicine al presidente Assad. Queste ultime vittime della protesta del popolo siriano contro il regime arrivano a poche ore dall’annuncio del governo di Damasco, che aveva parlato del raggiungimento di un accordo con la Lega Araba per metter fine alle violenze sui manifestanti, che avrebbero già provocato l’uccisione di più di 3mila persone.

Ora intesa sembra più lontana – Le ultime vittime civili in Siria sono arrivate dopo il tanto atteso annuncio del governo di Damasco, che si era detto disponibile alla creazione di una road-map con la Lega Araba, per riportare la calma e la serenità nel paese mediorientale, dilaniato dalle violenze esplose in questi mesi. Come prima cosa la Lega Araba aveva chiesto ad Assad di porre fine agli attacchi verso i manifestanti, e di ritirare l’esercito dalle città. Successivamente il governo siriano si era dichiarato disponibile alla liberazione dei prigionieri politici, ed all’apertura delle frontiere ai media esteri. L’esecutivo presieduto da Assad aveva accettato inoltre di incontrare le opposizioni in territorio neutro, per parlare della situazione che si è venuta a creare in Siria in questi mesi. Le nuove violenze esplose oggi hanno messo in forse tutto quanto, ed hanno aggravato il bilancio delle vittime della repressione del regime siriano.

Simone Lo Iacono