Richard Gere riceve il Marc’Aurelio alla carriera

Richard Gere, Marc’Aurelio alla carriera – Un viso disteso ed un fascino che ancora gli “permette” di essere ai primi posti degli uomini più sexy del mondo. Stiamo parlando di Richard Gere, l’attore premiato ieri con il Marc’Aurelio alla carriera durante il Festival del Film di Roma. Dunque il classico “giro” per l’attore statunitense: Lupa capitolina in Campidoglio dalle mani del sindaco Alemanno, premio Marc’Aurelio domani all’Auditorium e intervista con i giornalisti. Dalle risposte date ai giornalisti, emerge la sua passione per la vita, la sua ricerca della vera essenza della natura umana.

La carriera – Il lavoro è importante ma “non attribuisco un senso esagerato a quello che faccio, cerco di essere umile. Al primo posto, nella mia esistenza, c’è la famiglia e il rapporto con i miei maestri tibetani” afferma l’attore in un’intervista al quotidiano La Stampa. Durante l’intervista Gere parla del buddismo e di come, fin da giovane, ha trovato una visione della realtà diversa, con più amore, generosità e senso della comunità. Tra le priorità c’è il figlio di 11 anni, il buddismo e anche l’idea di fare un film come regista, anche se occuparsi di un progetto per più di un anno e mezzo è un’idea che lo spaventa.

Donatella Donato