Sarah, udienza preliminare: tre nuovi testimoni

Continua l’udienza preliminare per l’omicidio di Sarah Scazzi, la ragazzina di Avetrana morta il 26 agosto 2010. La sensazione, seguendo il corso delle indagini, è che si sia ancora lontani dall’accertamento della verità, anche se i sospetti degli inquirenti sono concentrati soprattutto su due persone, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente la cugina e la zia di Sarah.

Sarà riascoltato Misseri – Testimone chiave nell’intera inchiesta, sebbene ritenuto ormai poco attendibile, è Michele Misseri, il quale, dopo aver fatto ritrovare il cellulare di Sarah, si era dichiarato colpevole dell’omicidio, per poi spostare la responsabilità dello stesso sulla figlia Sabrina ed, infine, mescolare di nuovo le carte, destabilizzando le conclusioni tratte dagli inquirenti fino a quel momento e facendo vacillare l’intero impianto accusatorio. Nonostante Michele Misseri continui a sostenere, dalla sua attuale condizione di uomo libero, la propria colpevolezza e, nonostante abbia già reso una dichiarazione spontanea dinanzi al Gup per ribadirla, il giudice di Taranto, Pompeo Carriere ha stabilito che, durante la prossima udienza che si terrà lunedi 7 novembre, il contadino di Avetrana dovrà essere ascoltato di nuovo.

Tre nuovi testimoni – Ma non solo lui sarà chiamato a testimoniare: anche la psicologa, lo psichiatra ed il cappellano del carcere di Taranto, che ebbero colloqui con Misseri durante il periodo di detenzione, dovranno informare i giudici dei fatti di cui sono a conoscenza. Questo provvedimento è stato emesso per dare seguito, in parte, alla richiesta avanzata dall’avv. Franco Coppi, difensore di Sabrina, il quale aveva prospettato la possibilità che fossero ascoltati i testimoni in questione ed anche Valentina, la figlia di Misseri. Quest’ultima richiesta, però, non è stata accolta dal gup. Lunedi prossimo, dunque, Michele Misseri sarà ascoltato di nuovo, anche se, in questo caso, dovrà rendere dichiarazioni circa un fatto specifico: il presunto tentativo del suo ex legale, l’avvocato De Cristofaro, di fargli riferire circostanze sulla presunta violenza sessuale a Sarah, spingendolo a dire che gli sarebbero state suggerite dal suo precedente difensore (Daniele Galoppa) e da una consulente (Roberta Bruzzone). Per quanto riguarda i tre nuovi testimoni, invece, l’intento del giudice è quello di verificare se Misseri abbia potuto riferire loro circostanze importanti circa la responsabilità dell’omicidio. Il sacerdote, ovviamente, non potrà riferire quanto contenuto nel ‘segreto confessionale’, che è tenuto rigorosamente a rispettare chiunque indossi l’abito talare.

Francesca Theodosiu