Arrestato a Parigi lo stupratore di Treviso

E’ stato arrestato Julio Cesar Zoluaga Aguirre, 26 anni, il colombiano che il 24 ottobre scorso aveva violentato, dandosi poi alla fuga, una studentessa trevigiana nei pressi di un sottopasso che porta alla stazione ferroviaria della città veneta. Dopo circa 10 giorni di fuga, l’uomo è stato bloccato dagli uomini della Squadra Mobile di Treviso, in collaborazione con i colleghi transalpini, a Parigi, mentre tentava di arruolarsi nella Legione Straniera.

Arrestato a Parigi – «Spero che da oggi l’incubo che aveva attanagliato tutti noi diventi l’incubo di un colpevole», ha commentato a caldo il governatore del Veneto, Luca Zaia «Il mio primo pensiero – ha detto Zaia all’ANSA – va alla ragazza trevigiana vittima di una violenza feroce e intollerabile. Voglio che avverta che tutta la nostra comunità si stringe, ancora una volta, attorno a lei e alla sua famiglia nello stesso momento in cui tutti ci rallegriamo perchè un infame è stato preso». Al momento dell’arresto, il giovane, che, durante la sua fuga, aveva cercato di depistare più volte le forze dell’ordine, non ha opposto resistenza. Julio Cesar Zoluaga Aguirre, prima di uscire dai confini italiani, aveva tentato di portare fuori strada gli investigatori, prenotando un biglietto aereo sulla tratta Madrid-Bogotà ed aveva anche cambiato numero di cellulare, segno che fosse stato aiutato da qualcuno durante la fuga. Ma gli agenti non si sono fatti trarre in inganno ed hanno immediatamente capito che la meta del colombiano era proprio Parigi. A tradirlo sarebbero state le telefonate, i tentativi di chiedere aiuto e soldi ai familiari per proseguire la latitanza. Lo stesso Procuratore di Treviso ha confermato che non si è trattato di «una caccia facile», ma l’intervento della polizia italiana è stato possibile anche grazie alle tracce lasciate dal colombiano, sulle quali è stata determinante l’attenta opera di indagine da parte della Questura di Treviso.

Precedenti per violenza sessuale – Il «mostro», come l’aveva definito il questore di Treviso, Carmine Damiano, è ritenuto un individuo pericoloso, con numerosi precedenti, tra cui un’altra violenza sessuale. Solo una sfortunata coincidenza aveva portato la studentessa trevigiana ad incrociarlo lungo la strada che avrebbe dovuto condurla al treno con cui avrebbe raggiunto l’Università di Padova. Il colombiano, infatti, aveva tentato poco prima un approccio con un’altra giovane, che era riuscita ad evitarlo. La 21enne, invece, era stata aggredita prima che potesse riuscire a reagire. Lo straniero, armato di coltello, l’aveva trascinata dietro ad una siepe e qui violentata. Aguirre era fuggito con il sopraggiungere di una donna e, nella fretta, aveva abbandonato slip e scarpe, perdendo anche il portafogli. E proprio per denunciare lo smarrimento del portafogli, Zoulaga si era recato, nove ore dopo il fatto, presso la caserma dei carabinieri di Noventa di Piave: il caso, però, ha voluto che non fosse ancora arrivata ai militari dell’Arma la segnalazione con il suo identikit, cosa che ha consentito al colombiano di andarsene indisturbato. Attualmente sono in corso le pratiche per l’estradizione del colombiano, anche se, come ha dichiarato il Procuratore di Treviso, ci vorranno alcune settimane per espletare tutte le procedure di garanzia legate al mandato di arresto europeo che, nel caso specifico, era per violenza sessuale.

Francesca Theodosiu