Attacchi alle chiese in Nigeria

Setta estremista islamica – La setta Boko Haram attraverso un suo portavoce, ha rivendicato telefonicamente l’attacco avvenuto ai danni di sei chiese e di molti commissariati di polizia, aggiungendo che continueranno a colpire fino a quando non vedranno terminare gli attacchi da parte delle forze dell’ordine ai membri della loro setta e ai civili. I militanti di Boko Haram sono attivi nelle regioni del Borno e del Damaturu, nella Nigeria nord-orientale.

63 morti e centinaia di feriti – Il bilancio degli attentati ai danni delle chiese e dei commissariati è altissimo e sicuramente destinato ad aumentare visto lo stato di caos in cui versano le due regioni. Anche nella giornata di ieri erano stati compiuti attacchi con modalità simili nella città di Maidaturi dove si erano contate quasi un centinaio di vittime secondo fonti ufficiali delle forze di sicurezza.

Kamikaze in azione – Almeno due degli attacchi mortali sono stati eseguiti da kamikaze. La Nigeria è uno degli stati africani nel quale l’estremismo islamico ha fortemente preso piede, generando scontri violenti con l’ideologia cattolica, comunque presente e abbracciata da parte della popolazione. Il nome Boko Haram significa nella lingua locale significa “L’istruzione occidentale è peccato” ed è il gruppo che ha compiuto l’attentato il 26 agosto nella sede Onu della capitale Abuja, provocando la morte di 24 persone.

Marta Lock