F1, la Commissione approva il cambio nome a tre team. Niente terza vettura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:37

F1, Commissione riunita – Le notizie sono trapelate con il contagocce e, nonostante il tutto si sia svolto giovedì 3, ancora nulla è stato ufficialmente confermato. Come previsto, a Ginevra vi è stata una riunione comune tra team manager, sponsor, dirigenti FIA e Bernie Ecclestone per decidere il futuro politico e gestionale della massima serie automobilistica. Tantissimi punti sono stati discussi, spaziando dalla regole per la Safety Car, al calendario eventi 2012 sino alla tanto citata “terza vettura”, proposta portata avanti da Luca Cordero di Montezemolo da ormai tre anni. Temi di una importanza più che rilevante, con una decisione finale che (pare) puntare verso una posizione più conservatrice invece che rivoluzionaria, alla ricerca di maggiore stabilità e chiarezza dopo le mille battaglia legali e verbali che non hanno per nulla giovato a questo sport.

Nuovi nomi – Le proposte della Renault, Team Lotus e Virgin per cambiare nome a partire dalla prossima stagione sono state accettate, risolvendo una volta per tutta l’incredibile diatriba per il celebre logo “Lotus” ed aprendo le porte ad un nuovo costruttore d’auto. L’attuale Lotus-Renault Gp infatti diventerà semplicemente Lotus, mentre la struttura dell’imprenditore malese Tony Fernandes si chiamerà Caterham. La Virgin invece diventerà solo lo sponsor del suo attuale team, lasciando le redini al costruttore russo Marussia, già da quest’anno azionista di maggioranza. Piccoli ma significativi cambiamenti, che riportano un po’ di ordine nella griglia ed idee degli appassionati. Inoltre, sempre a partire dal 2012, verranno ottimizzate le regole riguardanti la Safety Car, lasciando la possibilità ai doppiati di superare l’auto di sicurezza ed accodarsi in fondo al gruppo. In questo modo la ripartenza sarà meno caotica, oltre ad azzerare tutti i distacchi riaprendo completamente la gara.

Niente terza macchina – Bocciata invece l’idea della terza monoposto. Il presidente della Federazione Jean Todt ha voluto salvaguardare il concetto classico di “costruttore”, quindi le squadre per restare in Formula uno dovranno costruirsi il telaio, senza poterlo comprare da un Top-team, come invece succede, ad esempio, nella MotoGP. Inoltre pare che non saranno neppure accettate collaborazione tecniche eccessive tra un team e l’altro (vedi Mclaren e Force India). Infine nessuna rivoluzione per quanto riguarda il calendario gare nonostante le insistenti voci di ben tre Gp a rischio. La bozza delle venti gare presentata da Ecclestone (che comprende Corea, Bahrain, Texas ed elimina la Turchia) sembra essere stata accettata, come conferma una fonte vicina all’organizzazione della corsa america. La strada generale da seguire è stata quindi impartita, aspettando conferme e nuove (ed ovvie) polemiche.

Riccardo Cangini

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