G20: L’Italia ha deciso di chiedere il monitoraggio del Fondo Monetario

La conferma è arrivata da parte di Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, in conferenza stampa a Cannes a chiusura del G20 francese: “L’Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni di riforme fiscali ed economiche”. Per Barroso la decisione dell’Italia è “un passo importante” per Bruxelles. “Nelle prossime settimane monitoreremo la situazione dell’Italia e la sua capacità di rispettare gli impegni. È importante per tutti i paesi membri dell’Ue”. “La prossima settimana sarò a Roma con rappresentanti del Fondo Monetario per una missione che ha appunto lo scopo di monitorare l’andamento delle misure in Italia”. Nel comunicato finale del G20 i Grandi del pianeta si impegnano a dare “supporto alle misure presentate dall’Italia nel summit Euro”, condividendo la “decisione italiana di invitare l’Fmi a portare avanti una verifica pubblica dell’attuazione delle sue politiche su basi trimestrali”.

Una scelta volontaria. A differenza di quanto trapelava già nel primo pomeriggio di ieri circa una forte diffidenza dei ministri italiani ad accettare le soluzioni Ue, la precisazione ufficiale di Barroso evidenzierebbe uno scenario ben diverso, nel quale sarebbe stata l’Italia a “chiedere volontariamente” il controllo del Fondo Monetario. Ad individuare i tempi del controllo periodico è stato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: “L’Italia ha invitato l’Fmi a verificare ogni trimestre, in collegamento con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, l’attuazione delle misure. Ma, soprattutto, ha dato la missione alla Ue di verificare le misure in modo dettagliato e di vigilare sull’attuazione di queste misure. Tutto questo è estremamente importante per la credibilità delle misure annunciate”.
Le affermazioni di Barroso e Van Rompuy, in realtà, erano state anticipate in mattinata da Reuters, che citava fonti Ue secondo le quali l’Italia aveva aderito alla richiesta di un monitoraggio Fmi sull’attuazione degli interventi. Per l’intera giornata non si è fatto che parlare di “commissariamento”. La posizione ufficiale sembrerebbe, invece, andare oltre, dando al governo Berlusconi l’iniziativa della richiesta di controlli.

M.N.