I Cani: il mistero targato Roma

I Cani, Concerto, Recensione. A Milano, in una serata uggiosa di quelle da rintanarsi sotto il piumone, fanno tappa "I CANI", band synth-pop/indie romana.
I cani sono un progetto dietro il quale si nasconde un cantautore romano, del quale non si conoscono le generalità.
E' un arduo compito cercare di scovare informazioni nella rete su questa nuova realtà della Capitale. Anche il singolare nome con cui è stata battezzata la band non aiuta nella ricerca.
Ma chi sono questi Cani? Internet offre infinite ipotesi su chi si nasconda dietro questo progetto insolito per la musica italiana: side project di un esponente della scena electropop romana? La band fondata da Max Pezzali e Mauro Repetto per provare la reunion degli 883? Una band di giovani pariolini? Quello che è noto è che si tratta di una band nata dalla rete, dal passaparola sui social network, facebook e youtube in primis. Sono in tour da settembre e faranno tappa nelle grandi città italiane.
Il concerto, sold-out in prevendita, va in scena al Tunnel di Milano, un locale troppo piccolo per le numerose persone accorse all'evento. Ad aprire il concerto "Cris X", già collaboratore dei Cani, con una performance insolita di avant-noise, termine utilizzato per descrivere una musica che utilizza elementi cacofonici, rumori e distorsioni.
Il pubblico dei Cani pare non apprezzare il musicista romano, probabilmente in parte per il ritardo di inizio concerto rispetto alle informazioni che erano circolate in rete, in parte per la particolarità della performance.
Finalmente sul palco salgono i Cani e aprono subito con il pezzo di punta "Le coppie", una canzone veloce e ritmata che il pubblico meneghino apprezza e canta all'unisono.
Sul palco cinque ragazzi, su tutti spicca ovviamente il cantante e frontman della band che racconta prima di ogni pezzo la sintesi del testo.
Il concerto è un susseguirsi di pezzi tratti dall'unico album uscito nel giugno 2011 ("Il sorprendente album d'esordio dei Cani"), lavoro composto da undici brani.
Tra i pezzi proposti 'Door Selection', 'Hipsteria', 'Il Pranzo Di Santo Stefano' e 'I Pariolini Di Diciott'Anni'.
C'è anche una cover nella scaletta del concerto, 'Con Un Deca' (883), riproposta nelle sonorità tipiche del gruppo romano.

La forza dei Cani è probabilmente la modalità misteriosa con cui il progetto è stato proposto al pubblico e ai media, unita ovviamente ad una musica
orecchiabile con testi che vogliono raccontare delle storie.
Attenderemo i prossimi mesi per scoprire qualcosa di più su questa strana realtà. Chiunque avesse qualche preziosa informazione è caldamente invitato a dare il proprio contributo.
Pier Luigi Balzarini