L’auto-difesa di Stracquadanio: Non sono un traditore

La notizia è vecchia di qualche giorno ma continua a far parlare di sé. Quella lettera vergata da 6 deputati “scontenti” del Pdl – nella quale viene in pratica chiesto al Cavaliere di dar vita a un nuovo governo (senza di lui?) – reca, come è noto, anche le firme di due berlusconiani doc come Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio. Che a pochi giorni dal presunto “tradimento”, ha deciso di rispondere alle accuse: “Non sono un complottista – si è difeso il deputato – Non preparo agguati al premier”.

Per un nuovo governo – La lettera firmata qualche giorno fa dai pidiellini Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo PittelliIsabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio? Secondo quest’ultimo, una manifestazione di affetto e di lealtà al capo. “Berlusconi deve farsi promotore di un nuovo governo – ha spiegato il direttore del Predellino – Il documento è aperto, a disposizione dei colleghi. Ho sentito che Gasparri potrebbe firmarlo e anche Cicchitto ha preso sul serio la nostra posizione politica”.

Nessun complotto – “Chi glielo deve dire al premier che il problema politico è l’unità del fronte moderato? – ha continuato Stracquadanio a colloquio col Corriere della Sera – Chi se non un berlusconiano di ferro come me? Il passo indietro lo chiede Casini, non noi. Ma Silvio – ha spiegato l’onorevole – potrebbe essere il regista di un altro governo”. Parole con cui il vulcanico esponente del Pdl, frequantatore assiduo dei salotti televisivi, ha tentato di allontanare da sé le ombre allungate dai tanti detrattori, che lo hanno indicato come l’agitatore più ingrato degli “scontenti”: “Non sono un teleguidato al servizio di qualche complotto – ha tagliato corto – Non faccio agguati, io”.

Maria Saporito