Le opposizioni contro il Cavaliere: Su crisi ha detto cose agghiaccianti

Le parole scandite ieri da Silvio Berlusconi a Cannes hanno raggiunto in tempo reale il nostro Paese, dando vita all’inevitabile vespaio di polemiche. Le rassicurazioni del premier su un’Italia benestante, abituata a frequentare ristoranti e località turistiche, ha fatto infuriare l’opposizione, che ha prontamente reagito: “Ha detto cose agghiaccianti“, ha tagliato corto il democratico Pier Luigi Bersani, mentre per Antonio Di Pietro “le affermazioni del premier sono semplicemente inaccettabili“.

Dichiarazioni da brivido – “Berlusconi ha detto cose che non voglio neanche commentare, tanto mi sembrano ‘stellarmente’ lontane dalla situazione”. Pier Luigi Bersani è stato categorico: le parole pronunciate dal premier nel corso della conferenza stampa di Cannes riflettono, a suo giudizio, la siderale distanza del capo del governo dal Paese reale. “Ho ascoltato battute che fanno rabbrividire – ha rincarato il segretario del Pd – c’è una descrizione della situazione che non corrisponde ai dati di fatto: la gente va al ristorante, la fuga dai titoli è moda passeggera, ci hanno offerto dei soldi ma li abbiamo rifiutati. Cose agghiaccianti nella situazione in cui siamo”.

Cosa fare? – Non solo: per il leader dei democratici – che oggi a Roma si daranno appuntamento per una grande manifestazione nazionale – è necessario correre ai ripari: “Stiamo valutando le diverse opzioni – ha spiegato ieri Bersani – dipende dai numeri e dalla situazione che ci sarà la prossima settimana. Certo in un Paese normale non accadrebbe che in una situazione di crisi così grave, si debba aspettare le decisioni di uno, di due per cambiare questa situazione”.

I ristoranti frequentati dal Cav – Il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha invece affidato a una nota l’impietoso commento sulle dichiarazioni del premier: “E’ grave – ha scritto – che un presidente del Consiglio non abbia il polso dell’economia del Paese. L’unica spiegazione è che vuole negare l’evidenza, per non dover ammettere le sue responsabilità e la sua incapacità a guidare l’Italia. Forse i ristoranti che Berlusconi vede pieni – ha ironizzato l’ex pm – sono quelli che frequenta lui e quel 10% di italiani che detiene il 60% della ricchezza nazionale”.

La crisi nei numeri – “Affermazioni simili, in un momento così difficile e delicato per il Paese – ha continuato Di Pietro – sono inaccettabili ed è ora che questo esecutivo vada a casa. Ricordiamo a Berlusconi, il quale forse vive nel Paese dei balocchi, che il tasso di disoccupazione giovanile ormai ha raggiunto il 30%, una donna su due non lavora, il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni si è ridotto drasticamente, ben quattro milioni di giovani sono ridotti a uno stato di precarietà. Non solo – ha concluso il leader dell’Idv – negli ultimi mesi sono aumentati vorticosamente i fallimenti delle aziende, delle piccole e medie imprese e degli artigiani”.

Maria Saporito