I servizi segreti tengono d’occhio l’Iran

La preoccupazione del mondo – I servizi segreti di tutto il mondo stanno tenendo sotto stretta sorveglianza l’Iran, sempre più preoccupati dalla politica sul nucleare avviata dal presidente Ahmadinejad. Secondo le notizie ufficiali il presidente iraniano sarebbe già pronto a conseguire l’arma nucleare, ignorando le varie risoluzioni che sono state prese nei suoi confronti proprio a causa della sua dichiarata intenzione di procedere nel progetto di costruire armamenti nucleari.

Peres pronto all’attacco – Anche se non è stata presa una decisione in tal senso da parte delle Nazioni Unite, Peres, presidente dello stato di Israele, si dichiara pronto, durante un’intervista rilasciata a Channel 2, a intervenire contro il regime degli ayatollah per scongiurare la minaccia di un disastro atomico. Si dice anche disposto a valutare tutte le altre possibili alternative.

La diplomazia sembra inutile – Sempre secondo Peres tutte le iniziative diplomatiche volte a far desistere il governo iraniano dal suo intento, sarebbero state vane, perciò l’ultima opzione rimane quella dell’intervento militare, anche perché le preoccupanti dichiarazioni del portavoce di Ahmadinejad danno un tempo di sei mesi per la fabbricazione della bomba nucleare. Ma l’azione va attentamente soppesata, come espresso anche dal capo del Mossad, in quanto un‘intervento del solo stato di Israele, innescherebbe con l’Iran una guerra decennale. Quindi il paese si aspetta dalle altre nazioni mondiali tutto l’aiuto e l’appoggio in caso di invervento necessario per mantenere il mondo al sicuro da una minaccia nucleare.

Marta Lock